sabato 30 Maggio 2020
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    Presenti anche il sindaco di Barberino Giacomo Trentanovi e alcuni cittadini diversamente abili del territorio

    BARBERINO VAL D'ELSA – Madonna di Bruges, prima visita tattile. E’ stata inaugurata in una sala dei Musei Vaticani, alla presenza delle autorità Vaticane il Cardinale Giovanni Lajolo e Padre Mark Haydu, la scultura in bronzo che riproduce la celebre Madonna di Bruges di Michelangelo, realizzata dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze.

     

    Per la prima volta alcuni visitatori non vedenti hanno potuto ‘sentire’ al tatto le straordinarie forme della scultura michelangiolesca grazie alla donazione che la fonderia Ferdinando Marinelli e l’americano Ronald Welborn e la sua famiglia hanno effettuato in favore dei Musei Vaticani.

     

    L’opera, realizzata presso la fonderia di Barberino Val d’Elsa, nel Chianti, va ad arricchire il patrimonio artistico dei Musei Vaticani in uno specifico itinerario di visita dedicato alla disabilità ed in particolare ai visitatori non vedenti.

     

    La fusione è tratta dal calco della collezione di calchi della Fonderia Marinelli eseguiti sui capolavori originali.

     

    Ronald Welborn commercializza in tutto il mondo, attraverso la sua Società “Energy Partners Art Group”, le edizioni postume delle sculture di Michelangelo fuse della Fonderia Marinelli.

     

    Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche il sindaco di Barberino Val d’Elsa, Giacomo Trentanovi e alcuni cittadini diversamente abili del territorio, Marco Becattini e Giovanni Cirillo, nonché alcuni rappresentanti dell’associazione Ci Incontriamo di Tavarnelle.

     

    "E’ stata un’esperienza emozionante – ha dichiarato il sindaco Trentanovi – anche toccandola, la scultura può trasmettere immagini e sensazioni di una bellezza che va oltre l’esperienza visiva: l’armonia delle sue forme, l’intimo rapporto dei soggetti raffigurati, il dettaglio dei panneggi offrono un senso e una carica di perfezione che solo il grande Michelangelo poteva raggiungere con tanta ispirazione”.

     

    Il grande tesoro, che accredita la Fonderia come realtà unica al mondo, è la gipsoteca di proprietà di Ferdinando Marinelli Junior.

     

    Costituita nella prima metà del ‘900, la gipsoteca accoglie centinaia di calchi sugli originali di opere che vanno dal periodo etrusco, ellenistico a quello rinascimentale. Tra i più noti ci sono Michelangelo, Ghiberti, Tacca, Giambologna, Donatello, Cellini.

     

    “La nostra idea conclude il sindaco – è quella di prevedere un maggiore coinvolgimento sul territorio della Fonderia, farne conoscere le qualità artistiche e artigianali, stiamo infatti lavorando alla realizzazione di una prestigiosa mostra itinerante nel territorio che esporrà realizzazioni inedite della grande fucina artistica Marinelli”.

    di Redazione

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