Prima faticosissima tappa a piedi (700 km) per il tavarnellino che vuol fare il giro del mondo

TAVARNELLE – E’ arrivato su una spiaggia mai così agognata domenica 16 novembre: “Il Cammino di Santiago per me era l'arrivo a Muxìa, l'Oceano Atlantico, il regalo di mille fatiche e di quasi 700 km di cammino”.

 

E pensare che questo sarà solo l’inizio della grande avventura del tavarnellino Massimo Lo Bianco: 24 anni appena compiuti, alcune settimane fa è partito con un sogno… grande così.

 

Il Giro del Mondo da fare a piedi: dalla terra degli Afri, al Medio Oriente percorrendo per tutta la sua estensione la Via della Seta e ammirare le bellezze dell'Himalaya.

 

Attraverso l'ausilio di navi cargo dovrebbe approdare nella Terra dei Canguri, che fará da crocevia per l'ultimo grande continente: le Americhe.

 

Partito con una nave da Livorno e approdato in terra spagnola, Massimo ha intanto concluso la sua prima tappa, il Cammino di Santiago.

 

“Per arrivare fin qui ho sputato sangue – scrive Massimo su Facebook, dove sono ormai in tanti a seguirlo – preso un pochino di acqua. Ora non cammino più, ho una caviglia diventata di dimensioni abnormi e i piedi finiti. Forse è davvero la prima volta in cui mi impegno e credo davvero in qualcosa”.

 

“Un grazie a me – scrive ancora – ed un grazie a voi tutti che mi seguite e mi supportate, ed ovviamente a tutti gli amiconi che ho incontrato in questo cammino. Vado a divorare un elefante, e mi prendo qualche giorno di riposo per sciogliere i pensieri e le gambe davanti a questa immensa forza della natura”.

 

Pronto per ripartire, verso nuove conquiste da fare a piedi: una storia come tante altre la sua, fatta di studio prima e di lavoro fino ad oggi. Ma il suo  sogno era lì, e adesso lo sta vivendo. Sulla strada, a piedi. Ben arrivato all’Oceano Massimo; buona ripartenza.

di Redazione

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