Operazione anti evasione: scoperto un milione e 200mila euro di tasse non pagate

Uffici comunali al lavoro nel recupero crediti: con il supporto degli agenti della polizia locale

BARBERINO VAL D'ELSA – Nel comune di Barberino Val d'Elsa la lotta all’evasione fiscale non è solo un’attività ordinaria, ma una priorità amministrativa che mira a raggiungere importanti obiettivi di equità fiscale. 

 

Impegnato da anni a contrastare i "furbetti delle tasse", il pool attivato dall'amministrazione comunale ha individuato un'importante sacca di evasione.

 

“Grazie alla qualità del lavoro portato avanti con impegno e assiduità dall’ufficio tributi – spiega il sindaco Giacomo Trentanovi – abbiamo rilevato una somma evasa tra il 2017 e la prima metà del 2018 che corrisponde complessivamente a un milione e duecentomila euro”.

 

Ammonta a 800mila euro il totale degli accertamenti effettuati nei primi sei mesi dell’anno, dal 1 gennaio al 30 giugno 2018, cui si aggiungono circa 380mila euro relativi all’anno precedente, il 2017, importo che si compone di 301mila euro per l’Imu e 183mila euro per la Tari.

 

L'intento del Comune è quello  di continuare ad investire sull’attività di recupero dei crediti attraverso un intervento che la potenzi.

 

Una recente delibera, varata dall’Unione comunale del Chianti fiorentino, ha previsto infatti di rafforzare trasversalmente l’attività di identificazione degli evasori fiscali affiancando all’ufficio tributi una squadra di agenti della polizia locale.

 

Sono migliaia i "furbetti", tra cittadini, imprese e strutture ricettive, indifferenti al pagamento di imposte, tariffe e tributi, che il pool antievasione ha rilevato negli anni con un impegno capillare profuso dal personale degli uffici.

 

In particolare, in merito al recupero del 2018, la cifra più consistente deriva dall’evasione dell’Imu, per un importo pari a 654mila euro, seguita dalla Tari per 121mila euro e 57mila euro non versati sul pagamento dell’imposta di soggiorno.

 

“L’amministrazione comunale è al lavoro da anni – rimarca il vicesindaco Giannino Pastori – con l’obiettivo di ridurre al minimo la formazione di possibili sacche di evasione o elusione. Il recupero dei crediti assume un ruolo economico anche in termini di bilancio comunale, come attesta la cifra recuperata lo scorso anno pari a circa 140mila euro complessivi su un accertamento effettuato pari a 380mila euro”.

Nell’intento di far rispettare le regole a tutti i cittadini, il Comune procederà con l’intensificazione dei controlli e l’attività di monitoraggio che sarà effettuata in maniera sempre più diffusa e serrata.

 

“Il contrasto all’evasione è uno strumento teso a mantenere inalterato il carico fiscale dei cittadini e le entrate del Comune – conclude il primo cittadino – il buongoverno di un territorio si basa sul rispetto delle regole e sull’uguaglianza dei doveri e dei diritti, il nucleo antievasione lavorerà per eliminare le situazioni di iniquità tra i contribuenti anche nel rispetto di tutti coloro che adottano atteggiamenti corretti e puntualmente pagano ciò che spetta loro”.

di Redazione

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