SAN CASCIANO – BARBERINO TAVARNELLE – Un menù vario ed equilibrato che ha il sapore di casa per riscoprire tradizioni e gusti di una volta. Prodotti legati alla coltura biologica, alimenti a Km zero, equo e solidali e prodotti provenienti dalle terre confiscate alla mafia.
La ristorazione nelle mense scolastiche di San Casciano e Barberino Tavarnelle diventa un’esperienza culturale, un viaggio che valorizza tradizioni ed esplora sapori di culture e nazionalità diverse per i 3.000 studenti che da settembre torneranno a condividere il momento del pranzo.
Si sta definendo, sulla base delle caratteristiche dell’appalto condiviso dai comuni, il calendario alimentare che delizierà i palati degli allievi del Chianti.
Cibi che invitano ad un’alimentazione sana e corretta, vicina alle esigenze dei bambini e rispettosa della loro salute.
Un "atelier del gusto" che, grazie alla collaborazione tra gli uffici scolastici, i cuochi comunali e gli operatori di Cir Food che gestisce per conto delle amministrazioni comunali il servizio di refezione scolastica, si arricchisce della genuinità delle ricette locali, rielaborate dalle cuoche comunali.
Zuppa di legumi, crostoni al cavolo nero, pesto invernale, pesto di zucchine, platessa in crosta e tanti altri piatti che permetteranno ai bambini e ai ragazzi di valorizzare e conoscere cibi della memoria e piatti che raccontano la storia gastronomica del territorio, legati ad una tradizione culinaria fortemente radicata in Toscana.
“Mangiare a scuola non è solo una tappa educativa, un rito condiviso nell’ambito della giornata scolastica – dichiara Elisabetta Masti, assessore alle politiche educative – è un momento dalla forte valenza sociale, la qualità del menù e la diversificazione dei piatti caratterizzano il nostro modo di fare cultura a tavolo, uno strumento formativo e culturale attraverso il quale trasmettere ai bambini l’importanza di condividere il cibo senza sprecarlo o rifiutarlo, di assumersi un impegno e una responsabilità da piccoli cittadini attivi verso il cibo che li aiuta a crescere e a socializzare”.
Il menù scolastico del Chianti fiorentino, ricco di ricette e segreti di una volta, si propone di migliorare l’appetibilità dei piatti, conquistare i palati più difficili e contrastare gli sprechi nelle mense scolastiche.
di Redazione
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