spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 7 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Muore Lea Verdi: aveva costruito il ponte di amicizia tra le comunità di Tavarnelle e Longarone

    Organizzò la prima gita di solidarietà italiana, destinata a portare amicizia e vicinanza ai piccoli sopravvissuti alla tragedia del Vajont

    BARBERINO TAVARNELLE – Lea Verdi, conosciuta per essere stata alla guida di una piccola scuola di Tavarnelle negli anni ’60 e aver dato avvio ad un percorso di amicizia con i piccoli sopravvissuti della tragedia del Vajont, si è spenta poche ore fa all’ospedale di Ponte a Niccheri.

    La donna era stata ricoverata da qualche giorno per un arresto cardiaco che aveva provocato un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute e un immediato trasferimento dalla Rsa Tavarnelle, dove risiedeva da alcuni anni, alla struttura ospedaliera di Bagno a Ripoli. 

    “E’ stata una delle prime persone, in rappresentanza dell’istituzione scolastica, che ha fatto emergere le ragioni del cuore e della solidarietà del nostro  territorio, mettendole davanti ai percorsi della burocrazia di mezzo secolo fa” dichiara il sindaco David Baroncelli nell’esprimere cordoglio a nome di tutta la comunità di Barberino Tavarnelle.

    “Il coraggio e lo spirito altruistico che connotavano il forte temperamento di Lea Verdi – ricorda – spinsero la direttrice ad autorizzare quella che poi passò alla storia come la prima gita di solidarietà italiana, compiuta da una scuola elementare, destinata a portare amicizia e vicinanza ai piccoli sopravvissuti alla tragedia del Vajont”. 

    Un’impresa che la donna, dal temperamento forte e sensibile, riuscì a compiere insieme alla maestra Anna Cetica (venuta a mancare nel dicembre 2020), con la quale partì nel 1964 per accompagnare una classe di bambine e bambini dell’età di 9 anni in visita al luogo del disastro ambientale dove persero la vita 2.000 persone di cui circa 500 bambini.

    “Il sorriso dei piccoli allievi della scuola del Morrocco di allora – ricorda ancora il sindaco – che si rivelò fondamentale per ritrovare la speranza e infondere coraggio nei coetanei, schiacciati dalla paura e dal dolore della tragedia, è diventato lo sguardo consapevole maturo e di un gruppo di nostri concittadini che non hanno mai smesso di credere e investire nella forza della reciprocità”.

    “Il filo dell’amicizia con la comunità di Longarone – conclude – intrecciato anno dopo anno con visite, scambi, iniziative condivise, è diventato un legame indissolubile che oggi dedichiamo a colei che per prima ebbe la determinazione di annodarlo con la complicità della maestra Anna Cetica”.

    I funerali si terranno oggi, venerdì 13 agosto alle 15.30, presso le Cappelle del commiato dell’Ofisa di Firenze (via delle Panche 15).

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...