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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    No alla violenza sulle donne: a Tavarnelle il mercato di piazza Matteotti si è tinto di rosso

    Scarpette, striscioni e drappi rossi. Gli organizzatori: "Solo un'attività culturale diffusa che parte dall'educazione e dall'informazione potrà fermare questo drammatico fenomeno"

    BARBERINO TAVARNELLE – Ancora una giornata piena di storie, di ricordi, di testimonianze, di vissuti tragici in ricordo delle donne vittime di violenza, molestia e discriminazione.

    Ancora una giornata in cui la comunità del Chianti fiorentino rinnova il proprio impegno nella lotta contro la violenza di genere.

    La mobilitazione delle istituzioni pubbliche e della società civile di Barberino Tavarnelle ha puntato questa mattina, giovedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sull’impatto di un flash-mob coinvolgente e plateale che ha tinto di rosso il mercato settimanale di piazza Matteotti dove ogni giovedì trovano spazio i banchi degli ambulanti.

    Scarpette rosse disposte in fila sulle panchine della piazza, striscioni appesi con la scritta “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti” e drappi del colore che evoca il sangue versato dalle innumerevoli donne, madri, moglie, fidanzate, amiche, uccise dai loro compagni di vita, sono i simboli scelti dagli organizzatori della manifestazione “L’amore è un’altra” cosa per dire no alla violenza.

    Promossa dal Circolo ricreativo Arci La Rampa, Anpi Barberino Tavarnelle, Auser Volontariato Insieme, Cgil-Spi, Unicoop Firenze e il Comune di Barberino Tavarnelle, l’iniziativa ha visto anche la partecipazione del Comitato dei Genitori e dell’Istituto Comprensivo Don Milani.

    “Si aggiunge un ulteriore tassello collettivo alla campagna di prevenzione e contrasto che ogni anno mettiamo in campo contro ogni forma di violenza con il coinvolgimento attivo delle cittadine e dei cittadini” dichiarano gli organizzatori.

    “Chi usa la forza per affermare se stesso – rilanciano – prevaricando sui diritti delle donne, bambine, ragazze, adulte, anziane, abusando del loro corpo e della loro mente, non è un uomo, è un essere senza identità, senza radici, senza valori, debole, prigioniero della sua stessa immoralità, il cui approccio brutale verso le donne deriva dal senso di inferiorità che lo pervade e dalla mancata accettazione dell’altro”.

    L’assessore Marina Baretta con il sindaco David Baroncelli

    “L’amore è un’altra cosa” si sposterà dalla piazza all’interno della sala del circolo Arci La Rampa dove alle ore 21.30 questa sera un’altalena di letture al femminile da parte di cittadine e cittadini sarà accompagnata dalle musiche e dai canti del gruppo “Chiaraandthelittlesaint”.

    “E’ necessario un cambiamento profondo e radicale – rimarcano ancora soloro che hanno roganizzato il presidio – riteniamo che solo un’attività culturale diffusa che parta dall’educazione e dall’informazione possa fermare questo drammatico fenomeno. E sappiamo anche che se ci uniremo, donne e uomini insieme, come parte di una comunità che contribuiamo a far crescere consolidandone e tutelandone i valori, riusciremo a realizzare e condividere i principi di uguaglianza e parità di genere che stanno alla base del vivere comune”.

    L’azione di sensibilizzazione e prevenzione sui temi della violenza contro le donne propone un’ulteriore tappa, in programma sabato 27 novembre alle ore 11.45, con l’inaugurazione della panchina rossa, simbolo di memoria e speranza, realizzata dall’associazione Società Filarmonica Giuseppe Verdi di San Donato in Poggio in piazza del Pozzo Nuovo a San Donato in Poggio.

    Con quest’ultima sono complessivamente cinque le sedute che negli anni sono state dipinte come simboli antiviolenza e di pace nel Comune di Barberino Tavarnelle: 4 panchine rosse a Tavarnelle, Barberino Val d’Elsa, Vico d’Elsa, San Donato in Poggio e una con i colori dell’arcobaleno a Vico d’Elsa.

    “Il progetto che continuiamo a portare avanti – commenta l’assessore alle politiche di genere Marina Baretta – prevede che ogni frazione del nostro territorio abbia la sua panchina rossa con la targa che riporta il numero 1522 collegato h24 alla rete nazionale dei centri antiviolenza”.

    “Invito tutte le donne a non restare in silenzio – conclude l’assessore –  mentre rischiano di soffocare sotto il peso della paura, della vergogna, dell’assenza di un futuro, chiedo alle donne che subiscono violenza per mano di uomini che usano la prevaricazione per nascondere le proprie debolezze a chiedere aiuto, ad uscire allo scoperto nella consapevolezza che esiste una rete sistematica territoriale, come quella dello Sportello Antiviolenza attivata nei Comuni del Chianti con l’associazione Artemisia, che può sostenere le vittime concretamente e dar loro una nuova possibilità di vita, una via di uscita dal tunnel della violenza maschile”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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