Inviata a giunta e forze politiche in vista delle prossime elezioni amministrative

NOCE (TAVARNELLE) – Con le elezioni amministrative in vista i cittadini di Noce e Palazzuolo, piccole frazioni tavarnelline, hanno preso "carta e penna" e hanno scritto una lunga lettera alla giunta comunale e a tutte le forze politiche che si propongono di amministrare il territorio tavarnellino.

 

Due frazioni che si sono riunite in una sorta di associazione da alcuni mesi (dal 9 gennaio), per parlare dei problemi e cercare, assieme all'amministrazione comunale, di trovare delle risposte.

 

Fra le prime richieste quelle sulla sicurezza della strada che attraversa la frazione e che poi collega Noce a Tavarnelle; oppure le forniture di biocassonetti.

 

"Dopo circa due mesi – spiegano – ci sono stati un paio di contatti con il capo della polizia municipale (la dottoressa Mariagrazia Tosi) che ha promesso un primo pacchetto di interventi (come dosso, strisce pedonali e cartello scuolabus nei pressi delle case nuove) e poi pattugliamenti serali dei vigili urbani per il controllo della velocità".

 

"Per quanto riguarda i biocassonetti – ricordano – ci è pervenuta una risposta negativa tramite la dottoressa Losi, alla quale abbiamo risposto con lettera, invitando il vicesindaco Baroncelli e un esponente di Quadrifoglio ad un confronto. Ad oggi nessuno ha risposto".

 

L'obiettivo del resto è concreto: "E' nostra intenzione migliorare, riqualificare, fare proposte concrete e responsabili sulla nostra realtà territoriale. Saremo molto attenti alla valorizzazione e alla tutela del nostro paesaggio, del nostro territorio. Vogliamo riportare l’amministrazione comunale a dedicare più attenzione alla nostra frazione e al territorio circostante.  Pertanto siamo intenzionati a presentare una serie di richieste, che sicuramente sono tante, e siamo anche consapevoli delle difficoltà ad attuarle in questo periodo economico assai delicato".

 

Poi, via con le richieste: "La sicurezza definitiva della strada di Noce passa attraverso la realizzazione di un percorso pedonale da Noce a Tavarnelle: parallelo alla strada, pavimentato, con panchine per la sosta; così i pedoni non sarebbero più in balìa dei veicoli che sfrecciano pericolosamente. Il percorso pedonale offrirebbe anche l’opportunità di valorizzare il paesaggio circostante e rappresenterebbe un investimento per promuovere e favorire la presenza dei turisti nei tanti agriturismi presenti nella zona".

 

"Per quanto riguarda la sicurezza della strada all’interno dell’abitato di Noce – rilanciano – si propone che la viabilità sia a senso unico alternato, utilizzando due semafori attivi posti alle due estremità della frazione. Altri interventi sulla strada potrebbero essere: l’installazione di un autovelox attivo (sappiamo che occorre presentare una richiesta convincente e dettagliata sulle problematiche della strada e sappiamo che la decisione spetta al Prefetto ed i tempi purtroppo non sono brevi). Occorre rispolverare un vecchio progetto di creare una rotonda nella zona Salvini, essendo quello un tratto di strada particolarmente veloce".

 

E ancora: "Pulizia dei fossetti che costeggiano la strada, la manutenzione deve essere non sporadica, ma più continua; sistemazione del fondo stradale lasciato per troppo tempo senza manutenzione; considerare la sostituzione delle tubazioni dell’acqua potabile, sono molto vecchie e la zona è assai popolata; impianto di illuminazione a Palazzuolo, occorre un lampione in prossimità della chiesa". 

 

La lista continua: "Sostituzione di tutto l’impianto d’illuminazione nella frazione (i pali sono arrugginiti e del tipo industriale, hanno più di 40 anni). Sostituirlo con lampioni che abbiano un senso estetico adeguato alla frazione di Noce, interrare i cavi elettrici come pure i cavi della Telecom; canalizzare e creare fogne per l’acqua piovana che durante le piogge scorre liberamente per la frazione; occorrono marciapiedi soprattutto nella zona che va verso le case nuove (per garantire maggiore sicurezza ai pedoni)".

 

Non si fiisce qui: "Sarebbe opportuno riqualificare quella fascia di terreno davanti alle case nuove (fra la cabina elettrica e la rete di confine del podere Vergianoni). E’ piena di erba e già c’è un accenno di discarica. Da lì la visuale verso la valle è stupenda! Noi potremmo tagliare l’erba, ripulire e potare gli ulivi, mentre il Comune dovrebbe mettere due panchine e installare uno stecconato che delimiti la fascia di terreno verso il pendio. Questo è un esempio di valorizzazione del nostro paesaggio e contribuisce a migliorare la qualità della vita". 

 

"Si richiede – scrivono ancora – che almeno nei mesi della buona stagione (quando c’è tanta polvere) venisse mandata almeno due volte al mese una spazzatrice nella frazione; come accadeva tanti anni fa. Ricordiamo che nella frazione non c’è un depuratore e nonostante ciò paghiamo le tasse, anche se questo non esiste..,".

 

Capitolo parcheggio: "Occorre potenziare l’illuminazione, magari mettendo vari punti luce lungo la strada di accesso al parco. Bisogna cominciare a pensare all’acquisto dell’altra porzione di terreno adiacente al parco, anche se nel nuovo piano regolatore è già inserita come area verde (di questo acquisto se ne parlava circa 20 anni fa, ai tempi del sindaco Fusi). Questa nuova porzione di terreno sarebbe da utilizzare in parte a parcheggio ed in parte sempre a verde pubblico". 

 

Si chiede anche la "sistemazione del vecchio muro situato lungo la strada. Ha una lunghezza di circa 17 metri e sostiene una parte del greppo adiacente al parco pubblico. In estate (luglio/agosto), con l’aiuto degli abitanti, metteremo in sicurezza questo muro. Verranno ricementati i sassi allentati e messo un coprimuro in pietra serena. Di ciò abbiamo già parlato con il capo dell’ufficio tecnico, che metterà a disposizione e ci consegnerà la pietra serena che a suo tempo fu tolta dal ponte romano della Sambuca e attualmente è parcheggiata nel magazzino comunale di Rovai".

 

"Queste – concludono –  sono le richieste che tutti gli abitanti di questa comunità vi propongono. Abbiamo costituito questa comunità perché ci sentiamo una collettività che, anche se piccola, è fortemente radicata sul territorio e vogliamo svolgere una funzione di stimolo e di proposta continua con gli organi amministrativi e politici di questo Comune. Pertanto vi invitiamo ad un incontro presso la nostra sede di Palazzuolo per confrontarci e trovare insieme le soluzioni più idonee nell’interesse degli abitanti".

di Redazione

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