“Troppa… trazione maschile nelle altre cariche. Con poca coerenza nel centrosinistra”

TAVARNELLE – Una scelta diversa dalla "tradizione" quella del MoVimento 5 Stelle di Tavarnelle, che al suo primo consiglio comunale ha scelto come capogruppo Noemi Mandarini (in foto).

 

Non quindi Lorenzo Rizzotti, che entrando in consiglio comunale come ex candidato sindaco avrebbe avuto la "corsia perferenziale" per quel ruolo.

 

"Questa decisione – dicono dal M5S tavarnellino – stata presa quasi all'unanimità considerando anche che, sia la giunta che il consiglio comunale di Tavarnelle, risultano essere a forte trazione maschile nelle cariche che contano".

 

"Infatti – spiegano – oltre al sindaco, risultano essere di sesso maschile il vicesindaco, i due assessori più importanti, il non strettamente necessario, (per un comune sotto i 15.000 abitanti), presidente del consiglio comunale, e i capigruppo di maggioranza e di Forza Italia".

 

"Mentre alle donne (in compimento della legge sulla parità di genere) – ricordano – sono andati i due assessorati meno importanti: alle politiche della formazione, della pace e dell'immigrazione; e alle politiche della solidarietà e gemellaggi".

 

"Tutto questo – incalzano – ci sembra realisticamente poco coerente, con le battaglie politiche portate avanti, a livello nazionale dal centrosinistra nei mesi scorsi".

 

"Di conseguenza – ricordano in conclusione – anche per smarcarci da questa attitudine poco attenta al tema delle pari opportunità, abbiamo deciso di essere l'unico gruppo consiliare, a Tavarnelle, ad assegnare un ruolo di responsabilità a una donna".

di Redazione

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