BARBERINO TAVARNELLE – "Un nuovo comune, una nuova visione di comunità, unita e tesa alla costruzione del futuro di Barberino Tavarnelle e delle sue molteplici comunità".
Il Comune unico scatta una fotografia della nuova configurazione territoriale che si estende per oltre 120Km quadrati, tra le valli della Pesa e della Valdelsa, abbracciando in un’unica area compresa tra le province di Firenze e Siena oltre 12mila abitanti.
"Uno scatto ampio, complessivo e plurisettoriale – dicono dall'amministrazione comunale – che rilegge borghi e centri urbani, aree di campagna, fondovalli e zone produttive di Barberino Tavarnelle in un progetto di vita comune con l’obiettivo di descrivere e valorizzare le numerose risorse presenti nel territorio ed esprimere l’obiettivo di tutela, sviluppo urbano e territoriale che l’amministrazione comunale si è posta attraverso la redazione degli strumenti urbanistici".
“Partiamo dal Piano strutturale, il primo di cui si dota il Comune unico – dichiara il sindaco David Baroncelli – che si ispira al principio dello sviluppo sostenibile, finalizzato a promuovere la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio naturale e antropico, il miglioramento della qualità della vita, la sicurezza dei cittadini e l’assetto sostenibile del territorio e dell’uso del suolo”.
Le tematiche dalle quali prende le mosse l’analisi del Comune si basa sull’approfondimento della struttura idrogeomorfologica, ecosistemica, insediativa, agroforestale e dei beni culturali e paesaggistici.
Quattro le nuove unità territoriali organiche elementari definite dall’ufficio urbanistica che hanno permesso l’individuazione di territori caratterizzati al loro interno da un certo livello di omogeneità.
Il territorio comunale di Barberino Tavarnelle si articola in questo modo: la prima unità è composta dai nuclei di Barberino e Tavarnelle, la costellazione di nuclei rurali e la campagna urbanizzata che digrada a nord verso il fondovalle del Pesa ed a sud verso il fondovalle dell’Elsa; la seconda è la zona del Chianti Classico che si estende per circa 55 Km quadrati con marcate caratteristiche rurali al cui centro spicca il nucleo murato di San Donato in Poggio; la terza corrisponde al fondovalle della Pesa con la vasta area produttiva e il nucleo di Sambuca; la quarta e ultima è quella che inquadra la zona produttiva del fondovalle dell’Elsa.
“Insieme ai cittadini, con i quali il 5 marzo avvieremo il percorso partecipativo – conclude il sindaco – siamo i progettisti di un nuovo modo di pensare al territorio, coerentemente con gli strumenti legislativi di pianificazione, inserito in una visione cooperativa e reticolare, compatibile nelle scelte con le specifiche condizioni dell’assetto morfologico delle risorse ambientali, del settore economico e sociale di Barberino Tavarnelle”.
di REDAZIONE
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