TAVARNELLE – Che l'operaio metalmeccanico tavarnellino Marco Bazzoni sia da sempre in prima linea nella tutela dei diritti dei lavoratori (alla salute, alla sicurezza, …) è un dato inconfutabile.
Incrollabile la sua forza di volontà, pronto a impegnarsi in prima linea in ogni occasione. E a raccogliere, come nel caso che racconteremo, frutti e soddisfazioni.
"Quando meno te l'aspetti e oramai non ci speri più – inizia a raccontare Bazzoni – ti scrive la Commissione Europea, per informarti che grazie alla tua denuncia del 30 giugno 2013, contro il Decreto del Fare, per violazioni sulla sicurezza sul lavoro, la Commissione ha deciso che proporrà al collegio dei Commissari europei, che si riunisce una volta al mese (non nei mesi di luglio e agosto), l'apertura di una procedura d'infrazione".
Ci spiega subito il motivo: "Il Decreto del Fare limita il campo di applicazione della direttiva 92/57/CEE (direttiva cantieri) per le prescrizioni minime di sicurezza e salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.Molto probabilmente la procedura d'infrazione verrà aperta nel mese di settembre".
"Ironia della sorte – dice Bazzoni ricordando un'altra delle sue vittorie – a tre anni esatti (settembre 2011) dall'apertura della prima procedura d'infrazione per la sicurezza sul lavoro. E' già la seconda procedura d'infrazione che faccio aprire (credo sia un record per un cittadino, che non ha dietro di sé nessun ufficio legale). Ma questo accade quando i governi se ne fregano delle direttive europee: non recependole per nulla o non correttamente".
E mentre Bazzoni lavora su altri fronti ("Vi terrò aggornati nei prossimi mesi"), si gode la meritata soddisfazione di cittadino che, da solo, si confronta con… l'Europa.
di Redazione
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