Sapevate che Tavarnelle e Barberino accolsero profughi vietnamiti? Storia bellissima

In questi giorni sono tornati in visita a quella comunità che li "adottò". E che, ancora oggi, non li ha dimenticati

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – C'è una storia incredibile, che ignoravamo anche noi, che racconta di un gruppo di profughi vientamiti che, a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, vennero ospitati dalla comunità di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa.

 

Erano gli anni delle "boat people", delle navi e barche cariche di persone che fuggivano alla ricerca di un mondo migliore (corsi e ricorsi storici…).

 

Finito il conflitto Usa-Vietnam infatti, dopo un periodo in cui venivano inviati aiuti dalle Caritas europee, nel ’76 nacque la Repubblica socialista del Vietnam. E subito dopo iniziò la guerra fra Vietnam del Nord e Cambogia. Comunismo e guerra misero in crisi la gente, che nel 1979 iniziò a fuggire, appunto, sui "boat people".

 

Anche nel Chianti, a Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa, arrivarno i profughi vietnamiti, dal 1979 al 1987, accolti da tutta la popolazione.

 

MOMENTO ISTITUZIONALE – In sala consiliare "Luigi Biagi"

 

Il paese si mobilitò per trovare una casa (a San Lorenzo a Vigliano), vestiti e lavoro a una famiglia di 13 persone fuggita dalla guerra. Si integrarono perfettamente, e qui hanno lasciato un pezzetto di cuore.

 

Tanto che in questi giorni coloro che ai tempi erano bambini sono tornati. E a Tavarnelle e Barberino è stata festa grande. 

 

E anche le istituzioni gli hanno reso tutti gli onori del caso, con un incontro, alla presenza del sindaco tavarnellino David Baroncelli e del presidente del consiglio comunale Alberto Marini, in sala consiliare.

 

E poi tanti sorrisi, una partita (sentitissima) al campo di calcio a 7 di Tavarnelle. E poi tavolate, tutti assieme.

 

LA PARTITA – Il pallone, grande passione dei bambini… di allora e di oggi

 

Chi è venuto a trovare i suoi vecchi amici ora vive a Perth, in Australia. Fratello e sorella, lei è "Lucia" Nguyen (farmacista) e lui (Yung Nguyen) avvocato.

 

Rimasti legatissimi all'Italia e, ovviamente e soprattutto, al nostro territorio. Tanto che lei si fa chiamare Lucia. E lui ha avuto due bambine a cui ha dato nomi italiani (tornò in Chianti la prima volta nel 2008 con la moglie incinta). Ai tempi (e anche oggi) appassionatissimo di pallone.

 

In questi giorni sono stati accolti con gioia dai vecchi compagni delle scuole elementari degli anni 1971 e 1972, i loro genitori, le maestre.

 

"Una serata molto emozionante – dice chi era presente martedì 12 giugno in Sala Luigi Biagi – in quanto hanno raccontato la loro storia, sconosciuta anche agli assessori e al sindaco".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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