“Soldi per la fusione, un milione di euro in meno rispetto a quanto promesso”

Progetto Futuro all'attacco: "Mettono in bilancio una somma che non verrà stanziata dallo Stato"

BARBERINO TAVARNELLE – "Il consiglio comunale dello scorso 25 luglio ha approvato con i soli voti della maggioranza la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Un bilancio in cui è scritto che riceveremo nel 2019 la somma di 1.800.000 euro dallo Stato quale contributo per la fusione. Ebbene, sappiamo già dal 1 luglio scorso (data di pubblicazione in G.U. del decreto del Ministero dell’Interno sul riparto dei contributi 2019) che non è così!".

 

A dirlo è il gruppo di opposizione Progetto Futuro, che torna a battere forte su un tasto già premuto ampiamente in campagna elettorale.

 

"Lo Stato – prosegue Progetto Futuro – darà al Comune di Barberino Tavarnelle per il 2019 la somma di 769.983,63 euro. Ovvero circa 1.030.000 euro in meno di quanto scritto in bilancio e circa 1.200.000  euro in meno (il 60,5 %) rispetto a quanto propagandato durante la campagna referendaria e indicato in tutte le salse nella comunicazione dei due comuni e dei comitati per il Sì".

 

"Ricordate i “22 milioni di buoni motivi”?  – domandano – E questo perché? Semplicemente perché il fondo per le fusioni stanziato dalla Legge di Stabilità per il 2019 (la torta che i comuni fusisi devono spartire) non è stato aumentato, mentre in tutta Italia sono aumentate le fusioni. Questo fatto, unito al criterio di privilegiare le fusioni più vecchie (in ragione del 4% per ogni anno di “anzianità”), ha prodotto le cifre che abbiamo detto. Non è niente di eccezionale o di anomalo, anzi è una situazione che era facilmente prevedibile e molto probabile".

 

"E durante la campagna referendaria in molti lo avevano detto – rivendicano – salvo essere tacciati di terrorismo o di malafede. Ebbene, chi aveva ragione? Il nostro gruppo ha chiesto che almeno le previsioni del bilancio fossero aggiornate al nuovo scenario come vogliono le norme ed i principi contabili. La maggioranza ha voluto lasciare iscritte in bilancio queste entrate “nella speranza” che lo Stato ci ripensi. Il bilancio approvato dal consiglio ha carattere autorizzatorio ed ora spetta solo alla buona volontà della giunta e dei tecnici non spendere somme che sappiamo non arriveranno".

 

"La delusione e la sorpresa dei cittadini rispetto alle promesse fatte è stata manifestata dall’intervento del nostro capogruppo Mauro Maioli – proseguono ancora – che ha fatto notare come egli stesso fu favorevole alla fusione anche in virtù dei molti contributi dati per certi dalle due amministrazioni. Il fatto che abbiamo toccato un nervo scoperto è dimostrato dalla scomposta e nervosa reazione del sindaco Baroncelli che ha quasi strappato di mano il microfono al presidente del consiglio per rintuzzare Maioli arrampicandosi sugli specchi. Ma tant’è, come diceva una vecchia canzone “la verità ti fa male, lo so…”"

 

"La maggioranza – sono ancora parole di Progetto Futuro – ha quindi portato una mozione in cui si chiede allo Stato di aumentare questi contributi. Il gruppo Progetto Futuro, pur facendo notare la natura pretestuosa e propagandistica di tale mozione ha votato a favore lasciando stupita la maggioranza che non ha potuto attaccarci come era già pronta a fare. A fronte dell’atteggiamento costruttivo e collaborativo di Progetto Futuro, abbiamo registrato invece, senza nessun stupore da parte nostra, l’arroganza e la supponenza della maggioranza che ha respinto in toto gli emendamenti presentati dal nostro gruppo alle linee programmatiche o perché ci avevano già pensato loro o perché non sono d’accordo".

 

"Ad esempio – concludono – sulle aliquote dell’addizionale Irpef hanno ribadito la loro volontà di avere “parità di gettito” il che vuol dire grandi incrementi per gli ex residenti di Barberino e piccole diminuzioni per gli ex residenti di Tavarnelle".

di Redazione

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