TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – "Nati per Leggere" è un’iniziativa speciale che coinvolge moltissime persone diverse. Tutte unite da un unico e importante obiettivo: promuovere letture ad alta voce a partire dai primi mesi di vita e addirittura dalla gravidanza.
In altre parole, trasmettere sin da subito ai bambini l’amore per i libri che, oltre al piacere di immergersi in storie fantastiche, procura pure notevoli vantaggi dal punto di vista relazionale, educativo e conoscitivo.
Dimostrati scientificamente infatti gli effetti positivi di tale attività, se svolta in modo continuativo: sviluppo più precoce della comprensione del linguaggio e della capacità di lettura e consolidamento del rapporto tra genitore e figlio.
Promosso dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino – Onlus, il progetto è attivo sull’intero territorio nazionale dal 1999: ben 1195 i comuni italiani aderenti e tra questi Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa.
A portare avanti "Nati per Leggere" nei nostri comuni la pediatra Maria Tolu, i bibliotecari Marco e Samuele, l’assessore alla cultura dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino Marina Baretta e i lettori volontari. Naturalmente a fianco delle mamme, che partecipano con motivazione e costanza.
“"Nati per Leggere" – inizia Maria Tolu, pediatra a Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa – si rifà ad iniziative di altri Paesi, come quella americana "Born to read", ispirata da un avvenimento particolare. Nella sala d’attesa di un ospedale della periferia di Boston, c’erano dei libri e presto ci si accorse che sparivano: segno che qualcuno li usava”.
“Su questa scia – spiega – il progetto si è affermato anche in Italia. E a quel punto l’ho illustrato all’assessore Marina Baretta, che l’ha accolto con gioia. È importante che le istituzioni l’abbiano preso a cuore, perché ciò gli dà forza”.
“Così – ricorda – abbiamo effettuato dei corsi di formazione per insegnare ai circa 40 lettori volontari come rapportarsi ai bambini nella lettura e nelle situazioni che possono eventualmente verificarsi: più che gradita è stata la presenza agli incontri di Flavia Manente, che collabora alla realizzazione di Nati per "Leggere" a Torino”.
“Poi – prosegue Maria – si sono svolti degli eventi nelle biblioteche di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa. Presenti ogni volta circa 35 bambini, di varie età. Le cui reazioni sono generalmente positive: quando ascoltano le storie, partecipano ed interagiscono”.
“L’intento – conclude la pediatra – è proprio quello di farli divertire, in modo che leggano anche a casa. Leggere infatti dà una possibilità in più: migliora il rendimento scolastico. E, di conseguenza, aumenta l’autostima e la volontà di proseguire in futuro gli studi. Ma non solo: la lettura è per il bambino un’occasione in più per trascorrere del tempo con il genitore”.
Questa la programmazione dei prossimi incontri: abato 29 marzo, alle 16.30, a Vico d’Elsa (presso la Scuola dell’Infanzia "La Casa nel Bosco"); sabato 10 maggio, alle 16.30, a Sambuca (ai giardini in piazza Gramsci o, in caso di pioggia, nella struttura polivalente in via Giovanni XXIII): sabato 31 maggio, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30, a Tavarnelle (in piazza Matteotti).
di Noemi Bartalesi
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