BARBERINO VAL D'ELSA – "Obiettivo Comune ancora una volta si è reso protagonista di una grande scoperta: quella dell’acqua calda!".
Usa l'arma (tagliente) dell'ironia il sindaco di Barberino Val d'Elsa Giacomo Trentanovi, commentando le critiche e gli allarmi lanciati dal gruppo di opposizione sulle nuove scuole di Bustecca.
"Non c’è altra espressione – prosegue – per definire la questione tirata in ballo dal gruppo di consiliare di minoranza che torna, strumentalmente tramite i media, a parlare e sparlare di un argomento i cui eventi e atti risalgono a oltre due anni fa (clicca qui per leggere l'articolo). Vorrei invitare Obiettivo Comune e il suo capogruppo a smetterla di provocare falsi allarmismi sulle scuole già realizzate e in corso di realizzazione".
"L’edilizia scolastica – dice Trentanovi – le politiche e gli interventi di spessore portati avanti in questo settore insieme al Comune di Tavarnelle con risultati eccellenti, riconosciuti a livello regionale e nazionale, rappresentano il nostro fiore all’occhiello. Se avessimo dato retta alle linee politiche perseguite da Obiettivo Comune che si ostinava a mantenere servizi limitati in edifici vetusti, come l’asilo Mannucci, o negava nuovi servizi e progettualità non avremmo mai raggiunto gli obiettivi di cui adesso beneficiano i cittadini di Barberino e Tavarnelle".
"Una comunità che consideriamo unica e coesa – rimarca – a differenza dei pregiudizi campanilistici di Obiettivo Comune, i cui consiglieri continuano ad arroccarsi in una posizione anacronistica che avrebbe avuto come unico risultato la perdita dei servizi".
Poi spiega qual è lo "stato dell'arte" dei lavori a Bustecca: "I lavori di qualche migliaio di euro sono stati realizzati per mantenere al meglio l’immobile regimando temporaneamente le acque nella stagione autunnale assediata dalle frequenti bombe d’acqua".
"Sta procedendo – continua – la progettazione delle opere di urbanizzazione e delle opere di completamento necessarie all’apertura della scuola, bloccate in passato dal patto di stabilità e che noi riusciremo a sbloccare soltanto trasferendo entro la fine dell’anno la competenza all’Unione dei Comuni (non soggetta al patto), tanto vituperata da Obiettivo Comune".
"Con la manovra di assestamento di bilancio di fine novembre – annuncia – abbiamo trovato le risorse che serviranno ad affidare gli incarichi proprio per accelerare e rendere possibile la consegna della scuola ai legittimi proprietari: i bambini".
"I lavori, realizzati due anni fa – conclude il primo cittadino – sono serviti a stabilizzare una situazione imprevista legata alle frane, causate da eccezionali eventi meteorologici di quel periodo. L’area in questione non era certo conosciuta per la sua instabilità. Se così fosse perché la stessa amministrazione Bazzani, nel regolamento urbanistico da essa elaborato, ha considerato l’area a tal punto da prevedervi una lottizzazione di villette?".
di Redazione
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