BARBERINO VAL D'ELSA – "Fra poco più di un mese sarà passato un anno (21 ottobre 2013) dalle piogge che provocarono l'esondazione di fossi e torrenti causando seri danni a molte aziende del nostro comune e mettendo a rischio strade e infrastrutture. Che cosa è stato fatto in questo anno dall'amministrazione comunale e dagli altri enti interessati?".
La domanda la pone il gruppo consiliare di opposizione Obiettivo Comune che, lo ricorda, ha iniziato "un tour del territorio di Barberino visitando i punti che un anno fa mostrarono le maggiori criticità. Abbiamo deciso di iniziare dalla zona industriale che si sviluppa lungo il corso del torrente Drove dove lo scorso anno moltissime aziende finirono sotto un metro d'acqua subendo ingenti danni e la struttura tecnica del Comune brillò per la sua assenza".
"Come dimostrano le foto – incalzano – nulla è cambiato. Anzi, i residenti ci hanno mostrato che la situazione è critica non solo in caso di piogge eccezionali ma anche con le precipitazioni un pò più forti a cui ormai assistiamo da qualche anno. La griglia di cui mostriamo la foto dovrebbe raccogliere l'acqua di tutta la strada e, ovviamente, non ce la farebbe neanche se fosse pulita".
"Ci è stato riferito – proseguono – che i tecnici del Comune hanno fatto dei sopralluoghi ma non hanno ritenuto di fare niente accampando motivazioni legate alla costruzione delle fognature da parte dei lottizzanti molti anni fa. Peccato che la strada sia comunale e che spetti all'amministrazione garantire a residenti ed imprese un adeguato sistema di raccolta delle acqua piovane. Fra parentesi, sarebbe uno di quei "servizi indivisibili" per i quali ci viene chiesto di pagare la famigerata Tasi".
"Quindi – accusano – non solo non è stato fatto niente sul piano della prevenzione degli eventi eccezionali come quello di un anno fa, ma anche la gestione ordinaria, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti".
"Un altro esempio – concludono da Obiettivo Comune – dell'attenzione che un'amministrazione sempre più distante dai cittadini riserva alle zone più periferiche del Comune ma che sono quelle che contribuiscono di più al suo bilancio anche grazie alle numerose attività produttive presenti. Ma con l'Unione comunale (i servizi tecnici sono di sua competenza) non doveva funzionare tutto meglio?".
"Continueremo – promettono – il nostro giro del territorio e presenteremo al prossimo consiglio comunale una dettagliata interrogazione sull'argomento".
di Redazione
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