SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Anche se negli anni ha subito delle modifiche, ufficialmente da giovedì 22 maggio il Comune di Tavarnelle ha posto una targa commemorativa sulla casa nativa di don Danilo Cubattoli sotto la Porta Fiorentina, in via del Giglio.
A scoprirla il sindaco Sestilio Dirindelli, alla sua ultima apparizione ufficiale in fascia tricolore: "Don Cuba è stato un uomo meraviglioso e un meraviglioso prete. Questa targa vuole essere la testimonianza di una persona importantissima dove qui è nato e ha dato tanto, non solo alla comunità ma anche dove ha operato e lavorato".
"Don “Cuba – ha proseguito il sindaco – diceva: Io amo quanto valgo. Quattro parole quelle del sacerdote che oggi ci fanno riflettere in maniera particolare. Chi passerà tra qualche anno, tra qualche decennio da qui e vedrà questa targa si domanderà chi era don Danilo Cubattoli?".
"Io spero – ha auspicato – che grazie a tutto il lavoro fatto fino ad oggi insieme a Lorenzo, Stefano, Ghita, che hanno prodotto tanto materiale che chiunque voglia potrà approfondire sulla vita di questo sacerdote. Questo è l’ultimo atto a scadenza del mio mandato da sindaco e posso dire che mi rende felice e penso che cosa più bella non mi potesse capitare. Tutte le volte che incontravo don Cuba mi diceva: Ma su a Tavarnelle come va? Cosa fate, cosa succede? Ascoltandomi con attenzione a quello che gli raccontavo".
"Dietro a questo – ha detto ancora – non c’era solo la curiosità da parte sua, ma l’amore per questo territorio e per la comunità. Ma forse nel fare queste domande si chiedeva anche se si ricordavano sempre di lui i suoi compaesani. Ecco con questa targa vogliamo che don Danilo Cubattoli non sia mai dimenticato".
Don Luca Zanaga, parroco di San Donato in Poggio, ha provveduto alla benedizione. Nell’occasione l’instancabile Lorenzo Bojola, che ha curato un libro nel 2012 (con Luca Becheroni “Il viaggio di Don Cuba una messa sul Kilimangiaro”) e una splendida mostra nella Sala delle Carrozze in via Cavour a Firenze nel marzo 2014 (dal titolo “In viaggio con don Cuba”) ha letto alcuni brani inediti tratti da dei quaderni scritti da don Cuba negli anni ’39-’40-’41 ritrovati in una soffitta circa un anno fa.
Dove il sacerdote racconta momenti della sua infanzia a San Donato. Particolarmente importante la pagina titolata “La mia vocazione”, dove racconta come improvvisamente arrivò la chiamata a diventare prete.
Pagine particolarmente toccanti, apprezzate dalle persone presenti: tra cui i familiari di don Cuba, Ghita Vogel, persone di San Donato che hanno conosciuto e stimato don Danilo Cubattoli. Un sentito ringraziamento è andato anche alla Pro Loco di San Donato e alla signora Viani, che ha concesso l’autorizzazione a porre la targa.
di Antonio Taddei
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