lunedì 28 Settembre 2020
Altre aree

    Tavarnelle, Leonardo Comucci (candidato Lega alle regionali): “Le mie 8 proposte per il Chianti”

    "Gli abitanti del Chianti si meritano servizi dignitosi e uguali a quelli della città. Da troppo tempo tutto ciò che è periferico a Firenze viene trascurato"

    TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Si è candidato al consiglio regionale nella circoscrizione Firenze 2 (Chianti, Mugello, Valdisieve e Valdarno) nelle liste della Lega.

    Da Tavarnelle Leonardo Comucci elenca quelle che sono le sue otto proposte per il Chianti. 

    Prima però tiene a dire che “sono molto felice di candidarmi consigliere regionale con la Lega per un distretto elettorale che include anche il Chianti, zona dove sono stato anche candidato sindaco, consigliere comunale e consigliere dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino”.

    “E’ una zona che conosco bene e che amo – riprende – dato che anch’io sono produttore di vino e buon conoscitore dell’agricoltura biologica. Premetto proprio questo: non ho mai vissuto di politica, ma solo del mio lavoro”.

    “Il Chianti – dice Comucci – è una zona stupenda ed unica al mondo, che ha alcune problematiche ben definite da risolvere. E’ una zona ricca di storia, di paesaggio e di persone meravigliose. Intanto, è bene considerare proprio questo: il Chianti non è una cartolina per turisti. Gli abitanti del Chianti si meritano servizi dignitosi e uguali a quelli della città. Da troppo tempo tutto ciò che è periferico a Firenze viene trascurato per favorire lo sviluppo solo del centro storico”.

    “Ma questo squilibrio – precisa – penalizza inutilmente l’area fiorentina metropolitana fuori dal centro storico e rende complicata ed onerosa la vita dei cittadini fiorentini che vivono nelle comuni limitrofi di Firenze”.

    Queste le otto propote per il Chianti di Leonardo Comucci.

    SPOSTARSI BENE E LOW COST

    “Sviluppo del trasporto pubblico su gomma e su rotaia, con abbonamenti a prezzi fortemente calmierati per pendolari e studenti della regione (abbonamento unico regionale annuale basato sulla residenza – indipendente dall’ISEE)”.

    STOP AL DIGITAL DIVIDE FRA CAMPAGNA E CITTA’

    “Diffusione della linea ADSL in fibra ottica in tutti i comuni del Chianti, per favorire lo sviluppo di siti web, portali ed e-commerce, oltre che per facilitare la didattica online e l’accesso ad Internet di ogni impresa e cittadino”.

    DIGITALIZZAZIONE E SBUROCRATIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LOCALE

    Possibilità di fare ogni pratica pubblica online con semplicità, senza lunghe file, senza troppi oneri.

    INCENTIVI FISCALI E FONDI ALL’AGRICOLTURA BIOLOGICA E ALL’ECOTURISMO

    “Defiscalizzazione a chi pratica l’agricoltura biologica di ultima generazione e a chi crea e sostiene il turismo sostenibile, con strutture ricettive, ristoranti, prodotti eno-gastronomici e itinerari sul territorio”.

    FONDI E PRATICHE SEMPLICI PER LE ENERGIE RINNOVABILI

    “Fondi pubblici regionali per chi installa pannelli solari, impianti mini-eolici e altri tipi di impianti ecologici per produrre energia; semplificazione delle pratiche e dell’accesso ai fondi e agli incentivi fiscali”.

    SUPPORTO ECONOMICO E FISCALE ALLE IMPRESE PER L’EMERGENZA COVID-19

    “Fondi speciali regionali, rapidi e a fondo perduto, per le imprese che hanno sofferto consistenti cali del fatturato nell’anno 2020 per l’emergenza Covid-19 (non si lasciano morire le imprese!)”.

    SUPPORTO ALLO SVILUPPO DELL’IMPRENDITORIA, IN PARTICOLARE DEGLI ARTIGIANI E DELLE MICRO-IMPRESE

    “Facilitazioni fiscali e burocratiche a tutte le imprese caratterizzanti per il territorio, in special modo alle micro-imprese a carattere famigliare e ai mestieri della tradizione di natura artigianale; semplificazione dell’apprendistato e fondi speciali per chi insegna un mestiere a ragazzi fra i 16 e i 25 anni”.

    ASSISTENZA PER L’EXPORT

    “Creazione di sportelli regionali efficienti per il supporto all’etichettatura, al packaging e all’export di merci di ogni natura: il Made in Tuscany va promosso coi fatti e non con le parole; la Regione deve garantire a tutti, anche e soprattutto ai piccoli produttori, di poter vendere al meglio i propri prodotti in EU e nel mondo, a prezzi vantaggiosi soprattutto per chi produce”.

    “Queste – aggiunde Comucci – sono le mie proposte concrete per aiutare i cittadini e le imprese di questa zona ad uscire dalle difficoltà, a migliorare la loro vita quotidiana e a crescere nel benessere e nella prosperità”.

    “So bene – rimarca – che il Chianti ed in generale tutta l’area urbana periferica di Firenze presentano altre criticità, ma sono convinto che dall’aiuto alle imprese e alla lotta alla disoccupazione provengano i mezzi economici per sostenere anche il sociale (distretti sanitari, RSA, scuole per l’infanzia, centri per i giovani, sport, attività culturali e museali)”.

    “Io credo – conclude – che senza una robusta rete di imprese e micro-imprese, affiancate da una burocrazia snella, economica e semplice, non ci possano essere i fondi per mantenere tutto il resto. Per questa ragione, preferisco concentrare nel mio programma da consigliere regionale per il supporto all’imprenditoria, alla digitalizzazione, ad Internet veloce, ad un fisco più equo e meno oppressivo, all’export. Per me questi sono i capisaldi di una vera ripresa economica e anche culturale”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...

    Sostengono Il Gazzettino