SAN CASCIANO-TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – L’appeal del Chianti non si lascia irretire nelle maglie della crisi. Anzi l’intreccio tra paesaggio, cultura e qualità dell’accoglienza continua a migliorarne le prestazioni.
E’ quanto conferma la performance messa in campo nel 2013 dai Comuni di Barberino, San Casciano e Tavarnelle, territori in cui, secondo i dati forniti dalla Provincia di Firenze, si registra un considerevole aumento dei flussi turistici.
Sono complessivamente 430mila circa le presenze che hanno scelto le tre località chiantigiane come meta di relax e vacanza. Un dato che si rivela confortante soprattutto se analizzato e confrontato con l’andamento dell’anno precedente.
Il prospetto dei flussi degli arrivi fa emergere un incremento pari al 19 per cento circa, ovvero circa 16mila presenze in più rispetto al 2012, spalmate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013.
Nello specifico a Barberino, che dal 2003 si fregia del marchio di qualità turistico ambientale Bandiera Arancione, il boom di presenze è confermato da oltre 145mila presenze di cui oltre 100mila registrate nelle strutture extralberghiere.
E’ il turismo straniero che continua a prediligere il borgo medievale e le sue colline: 120mila i vacanzieri d’oltralpe contro i 20mila italiani. Nel territorio di Barberino è presente un centinaio di strutture ricettive.
Il numero più alto è quello che attesta la disponibilità degli agriturismo (40), seguito dagli affittacamere (24) e dalle case/appartamenti vacanze (22). Oltre agli alberghi (3), alla residenza d’epoca (1) e al residence (1), Barberino offre la possibilità di soggiornare in campeggio.
Anche a San Casciano la ricettività extralberghiera è andata per la maggiore. Su 137mila presenze complessive, quasi undicimila in più rispetto allo scorso anno, oltre 100mila hanno preferito usufruire dei servizi legati agli agriturismo, ai bed and breakfast, alle case vacanza.
Il divario tra italiani e stranieri si riduce ma è ancora consistente: i primi si attestano intorno ai 35mila, i secondi sfiorano i 100mila. A San Casciano sono disponibili complessivamente 1500 posti letto.
Anche Tavarnelle conferma più o meno il dato dello scorso anno con quasi 142mila presenze registrate nel 2013. Come nel caso di Barberino e San Casciano numerosi i turisti stranieri (120mila) che hanno gremito le strutture del territorio, superando ampiamente gli italiani (22mila).
“Un risultato che premia la qualità del lavoro – commentano gli assessori al turismo Silvano Bandinelli (Barberino), Renzo Masi (San Casciano) e Lia Corsi (Tavarnelle) – che le amministrazioni comunale in sinergia con le strutture ricettive e le aziende agricole stanno portando avanti da tempo e che ci hanno indotto ad incrementare la somma stanziata in bilancio a favore del capitolo del turismo; abbiamo promosso e valorizzato il territorio unendo alla naturale bellezza del paesaggio un articolato programma di iniziative, crediamo che anche questo abbia giocato a favore della ripresa”.
Consistente l’incremento relativo al numero degli arrivi rispetto allo scorso anno: a San Casciano si passa da 30mila a 35mila, a Barberino da 26mila a 34mila e a Tavarnelle il salto è da 32mila a 35mila.
Quanto alla permanenza media il dato che accomuna i tre territori è 4 giorni circa.
di Redazione
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