BARBERINO VAL D'ELSA – "Obiettivo Comune fa sciacallaggio sulla vicenda Ecos": parole durissime da parte della maggioranza di Uniti per Barberino nei confronti della ista civica Obiettivo Comune, che nei giorni scorsi ha criticato duramente amminitrazione comunale e maggioranza sulla gestione della vicenda dell'azienda che tratta rifiuti, con particolare riferimento all'alluvione di lunedì 21 ottobre (clicca qui per leggere l'articolo).
"C’è chi specula in borsa – dicono con asprezza da Uniti per Barberino – e c’è chi specula sulle esondazioni. Quando non si hanno idee tutto fa brodo e non si esita a ripetere, aggiornato e scorretto, il vecchio adagio: piove, governo ladro. Così fa Obiettivo Comune, abbassandosi allo sciacallaggio, quando, con svariate menzogne, lamenta inadempienze del Comune al momento dell’emergenza idrica e vanta una primogenitura rispetto alla segnalazione del rischio idraulico per l’azienda Ecos".
"Al contrario – sottolineano – in una giornata che ha messo in ginocchio la Toscana, non vi è stata una sola situazione critica sul territorio di Barberino che non abbia visto l’immediato intervento dei servizi tecnici e dei vigili urbani, ivi compresa l’emergenza costituita dall’allagamento del piazzale della Ecos".
Poi danno la loro ricostruzione: "In riferimento a questa specifica situazione Obiettivo Comune mente sapendo di mentire perché un caso fortuito ha voluto che quando Paolo Tacconi, esponente di primo piano di Obiettivo Comune, arrivò di fronte al piazzale della Ecos per fare i suoi tardivi rilievi fotografici, vi trovò già presente, impegnato allo stesso modo, il vicesindaco e vide, pochi attimi dopo, sopraggiungere, chiamati in precedenza dal vicesindaco, i vigili urbani ed entrare nell’azienda per effettuare un immediato sopralluogo".
"Pochi minuti dopo i rilievi fotografici del vicesindaco – rilanciano – fatti non certo a scopo turistico, erano già pervenuti all’Arpat, all’Asl ed alla Provincia di Firenze. Il sopralluogo dei vigili ha constatato che, all’interno dell’azienda, il dispositivo di drenaggio delle acque esondate ha per fortuna ben funzionato, evitando che le acque trascinassero i rifiuti ed impedendo un disastro ecologico. Peraltro il rischio è stato enorme e non possiamo vivere sul filo del rasoio, tanto più che le bombe d’acqua sono sempre più intense e sempre più frequenti. Gli enti di controllo dovranno infine tenerne conto".
"Circa la segnalazione del rischio idraulico – tengono a precisare – Obiettivo Comune non ha da vantare alcuna primogenitura. E’ stata questa amministrazione a presentare alla conferenza provinciale che ha per il momento negato l’ampliamento alla Ecos uno specifico studio. E’ stata questa amministrazione, in occasione del rifacimento del Regolamento Urbanistico, ad attribuire a quest’area un livello di rischio più alto di quello previsto dai precedenti strumenti urbanistici. E’ stata questa amministrazione a segnalare al Genio Civile la necessità di aggravare le previsioni del rischio idraulico su tutta l’area, anche a seguito di quanto costatato in occasione degli ultimi eventi".
Tanta è la voglia di mettere le cose in chiaro: "Ed è stata la giunta Semplici, nei primi anni del suo insediamento, a trovare le condizioni che obbligassero l’azienda a chiudere per un periodo prolungato, un miraggio che l’allora candidato sindaco Michele Bazzani da tempo inseguiva avendo incentrato la propria campagna elettorale sull’impegno, mai rispettato, di interrompere l’attività della Ecos. Noi invece siamo quelli che non hanno mai smesso di credere nella necessità di tutelare con ogni mezzo gli interessi, la sicurezza e la salute dei cittadini, nonostante siamo consapevoli dell’utilità di aziende come quella in questione. Il punto è che non abbiamo mai smesso di preoccuparci e non lo faremo".
"E come potremmo – si domandando – visto che i risultati degli studi idraulici, voluti dall’amministrazione comunale, hanno dato ragione alla nostra apprensione? Di fronte al disastro scampato resta il fatto che l’azienda si trova in un’area esposta a rischio idraulico e che dovrebbe continuare a svolgere la sua attività altrove. Per chi facesse orecchie da mercante, interessato solo a raccogliere consensi in vista della prossima campagna elettorale, vogliamo ribadire che la nostra non è una battaglia contro l’azienda, di cui riconosciamo l’utilità, ma contro i possibili rischi legati alla sua attività".
"Ci pare davvero poco elegante – concludono – approfittarsi di una situazione così delicata e complessa per attaccare l’amministrazione comunale e utilizzare la vicenda a fini esclusivamente propagandistici. Se fino a questo momento Obiettivo Comune aveva mostrato interesse e buona fede nel lavorare in sinergia con noi, ora si rivela invece mosso da propositi chiaramente strumentali. Di un presunto compagno di viaggio che alla prima occasione ci fa lo sgambetto per poter arrivare primo alla meta non sapremmo davvero cosa farcene tanto più che al traguardo siamo in grado di arrivarci anche da soli. E per primi!".
di Redazione
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