“L’uomo è ciò che mangia”: dei medici Roberto Comi e Ferdinando Giannattasio. E del naturalista Marco Rustioni

TAVARNELLE – Il Comune di Tavarnelle punta alla prestigiosa kermesse milanese Expo 2015. E' con un originale progetto in bilico tra cinema, educazione e consapevolezza alimentare, elaborato da medici e naturalisti del territorio, che il vicesindaco Davide Venturini prova a lanciare Tavarnelle sul palcoscenico di un'esperienza e di una riflessione di portata mondiale.

 

Si tratta appunto dell'Expo 2015, l'esposizione universale incentrata sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, in programma a Milano da maggio a ottobre.

 

In piena sintonia con il concept della rassegna internazionale, "L'Uomo è ciò che mangia", elaborato a più mani dai dottori Roberto Comi, Ferdinando Giannattasio e dal naturalista Marco Rustioni è il progetto con il quale l'amministrazione comunale ha partecipato all'avviso pubblico indetto dalla Regione Toscana per la selezione delle buone pratiche già svolte legate al tema di Expo 2015. 

 

“L'iniziativa – commenta il vicesindaco Davide Venturini – mira dritto al cuore della riflessione universale proposta da Expo 2015 sul mondo complesso dell'alimentazione: un plauso e un ringraziamento per l'impegno e la sensibilità agli autori del progetto che affronta con cura e attenzione il tema della sostenibilità alimentare e delle patologie connesse”.

 

"L'uomo è ciò che mangia" nasce nel 2009 con la realizzazione di un filmato per la Società della Salute di Firenze, dal titolo "Pillole di Prevenzione", il cui obiettivo era quello di invitare ad una riflessione sugli stili di vita attraverso un collage di spezzoni di films, più o meno noti, dalla Grande Abbuffata a Ratatouille.

 

Il filmato si è poi arricchito di una seconda puntata con l'inserimento di un incontro a più voci che ha dato spazio alla valorizzazione del cinema come strumento per la riflessione sugli stili di vita.

 

“Ritengo che l'argomento – commenta il vicesindaco – necessiti di una divulgazione rigorosa, colta ma allo stesso accessibile, che abbia la capacità di incidere su un pubblico eterogeneo. Il nostro è un intervento che vuole diffondere i principi della corretta alimentazione e mettere in primo piano i vantaggi e i benefici dell'agricoltura biologica, della produzione di qualità anche attraverso una vetrina e un tavolo di confronto di carattere scientifico".

 

"Di alimentazione – conclude il vicesindaco – occorre parlare a più livelli e dare concretezza ad un messaggio dalle profonde implicazioni biologiche ed etiche; l'obiettivo è quello di educare la comunità ad un'alimentazione consapevole, inquadrata in un contesto e in uno stile di vita coerente con la nostra storia e la nostra identità. Sarebbe importante iniziare proprio dalle nostre scuole con l'attivazione di specifici percorsi ed esperienze didattiche”.

di Redazione

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