Zona industriale della Sambuca, bruciano rifiuti in un bidone: denunciato il titolare di un’impresa

Colto sul fatto dai carabinieri forestali mentre bruciava, insieme a un operaio, frammenti di pannelli in MDF

SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – I militari della Stazione carabinieri forestale di Ceppeto (Firenze), in servizio di emergenza ambientale 1515, sono intervenuti su segnalazione dei colleghi forestali di San Casciano, in località Sambuca.

Più precisamente in via Sangallo, nella zona industriale sambuchina, dove erano stati segnalati smaltimenti di rifiuti mediante combustione.

I militari, arrivati sul posto, hanno identificato (all’interno del resede della ditta) il titolare ed un operaio nei pressi di un bidone in metallo.

Al cui interno erano in fase di combustione frammenti di pannelli in MDF (Medium Density Fibreboard), pannelli di fibra di legno pressata e resina prelevati dal deposito temporaneo, dove i pannelli erano accatastati.

Assuntosi la responsabilità dello smaltimento illecito in corso, è stato denunciato all’autorità giudiziaria il titolare dell’impresa per violazione al Testo Unico Ambientale.

In particolare dell’art 256 (comma 1 lettera a) del D. Lgs. 152/2006, per avere smaltito illecitamente rifiuti speciali non pericolosi.

Le caratteristiche di non pericolosità sono attestate dalle analisi che il denunciato ha fornito in copia ai militari intervenuti. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...