spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 30 Maggio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Stefano Pitigliani si candida a sindaco: con Castellina Cambia sarà l’avversario di Giuseppe Stiaccini

    54 anni, una vita lavorativa fra Londra e l'Italia, stabilmente in Chianti nel 2021: "Abbiamo l'obiettivo primario di contrastare lo stato di inerzia in cui, da troppo tempo, si trova il territorio"

    CASTELLINA IN CHIANTI – Sarà Giuseppe Stiaccini VS Stefano Pitigliani: è infatti uscito ufficialmente il secondo candidato sindaco che l’8 e 9 giugno prossimi “correrà” alle amministrative di Castellina in Chianti.

    Si tratta, appunto, di Stefano Pitigliani, alla guida della lista civica Castellina Cambia: “54 anni – viene presentato così – è un professionista che sa coniugare impresa e solidarietà, bellezza e concretezza. I risultati parlano per lui: nato a Prato, dopo la laurea in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze, si trasferisce a Londra e lì ha inizio la sua carriera nel mondo della comunicazione e delle relazioni pubbliche”.

    “Il suo rientro in Italia – prosegue la presentazione – lo porta a diventare uno dei responsabili di Karla Otto, la più importante agenzia di PR internazionale con sede a Milano, allargando le sue competenze ai mondi della moda, dell’arte, del design e del lifestyle, per poi andare a dirigere la comunicazione del marchio Jil Sander fino al 2021”.

    “Nello stesso anno – si aggiunge – decide di trasferirsi in pianta stabile a Castellina in Chianti, dove la sua famiglia possiede un’azienda agricola dal 1951 e da sempre mantiene stretti rapporti con la comunità locale, conservando al contempo l’incarico di consulente di comunicazione a Milano per uno dei più rinomati studi di interior design del mondo. Imprenditore, si occupa personalmente dell’ospitalità e dell’attività dell’azienda agricola di famiglia. È anche vice presidente della Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori, che opera dal 1979 a Prato a stretto contatto con l’Azienda Sanitaria locale con molteplici programmi di finanziamento volti alla prevenzione, alla cura e alla ricerca”.

    “Nel 2023 – conclude la biografia del candidato sindaco – la scelta di un più intenso coinvolgimento diretto nella vita di Castellina, con l’appoggio a rilevanti iniziative culturali, quali pubblicazioni, il sostegno alla nascita di un nuovo Museo, Il M.A.B. (Museo Archivio Bianciardi), il restauro dell’organo storico della chiesa del S. Salvatore e altri interventi sociali sul territorio. E adesso, nel 2024, una scommessa forte, quella di essere un candidato capace di rappresentare una vera e credibile alternativa, con un occhio al presente ma lo sguardo interamente volto al futuro della propria comunità”.

    “Castellina cambia – proseguono dalla lista civica – è un movimento di idee prima ancora che una lista, con l’obiettivo primario di contrastare lo stato di inerzia in cui, da troppo tempo, si trova il territorio. L’intento è quello di tornare a essere un esempio virtuoso di come sia possibile prendersi cura del benessere della cittadinanza e degli ospiti che frequentano Castellina in Chianti, che fino agli anni Ottanta era leader e anticipatrice di successo di tematiche connesse al territorio e alla promozione di eventi culturali attraverso la partecipazione attiva di tutta la comunità”.

    “Il composito bagaglio di esperienze dei promotori di questo cambiamento – viene rimarcato – è la prima garanzia del rinnovamento e della concretezza e trasparenza di cui si fanno portavoce, con un programma che si delinea in alcuni punti che più che essenziali si possono definire irrinunciabili”.

    Punto uno: “Amministrazione del territorio come sinonimo di organizzazione efficiente, capace di organizzare non “dei servizi”, ma i servizi che servono, tempestivi e di qualità”.

    Punto due: “Promozione del territorio mirata e moderna, nella convinzione che la corretta comunicazione del territorio è quella che offre contenuti concreti, affidabili, aggiornati nel tempo e capaci di fare la differenza e che fondamentale è la capacità, al momento assente nelle passate amministrazioni, di intercettare i fondi nazionali e internazionali e gestire ad ampio raggio le relazioni con i player e gli influencer del mercato turistico”.

    Punto tre: “Approccio integrato al territorio e alle sue problematiche, con il reale coinvolgimento nelle decisioni di tutti i portatori di interesse, animato dal convincimento che il territorio chiantigiano è un organismo complesso e stratificato nel tempo, dove architettura, paesaggio rurale e urbano e viabilità sono elementi interconnessi e non gestibili a compartimenti stagni”.

    Punto quattro: “Inclusività del territorio: dei suoi abitanti, inclusi e anzi soprattutto dei cittadini più svantaggiati, ma anche dei suoi molti visitatori, di ogni provenienza, estrazione e cultura, da considerarsi ospiti e non turisti mordi e fuggi”.

    “Cosa significa concretamente nel 2024 rispondere ai bisogni di una comunità locale? – si domandano – Come immaginiamo lo stile di vita, la cultura e la comunità chiantigiana nel 2030? Non si tratta certamente solo di approcciare il tema da un punto di vista amministrativo e burocratico. La differenza la fa un progetto che tenga conto delle mutate condizioni sociali, culturali, tecnologiche e non per ultimo, ambientali”.

    “In Italia – aggiungono ancora da Castellina Cambia – abbiamo vissuto molte stagioni: quella della politica di professione, dove anche a livello locale gli amministratori rispondevano ad una logica di partito, sovrapponibile a quelle nazionale. Poi, quella delle liste civiche, e dei candidati provenienti dal mondo professionale o imprenditoriale. L’uno e l’altro modello come sappiamo hanno dei limiti. La politica tout court spesso finisce per trascurare o non comprendere i problemi locali e le necessità delle piccole comunità, mentre l’altra visione, quella del candidato “apolitico” o “civico” finisce a volte per omologare erroneamente un’amministrazione pubblica con un’impresa, e spesso trascina con sé anche una eccessiva personalizzazione dell’azione politica”.

    “Per queste ragioni – concludono – è forse utile cogliere e sintetizzare i punti di forza delle passate esperienze, eliminandone il più possibile le debolezze. Nessuna presunzione di raggiungere una perfezione che non esiste, ma solo l’idea di creare un movimento spontaneo di cittadini, tra cui professionisti, imprenditori, commercianti, studenti, persone legate al mondo della cultura e con pregresse esperienze politiche e amministrative che sia in grado di proporre un concetto di amministrazione efficace, tempestiva, al passo coi tempi. Dove uno non vale uno, anzi sono le idee e le capacità distintive (e l’entusiasmo) necessarie a realizzarle dei vari candidati a fare la differenza”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...