VAGLIAGLI (CASTELNUOVO BERARDENGA) – Prosegue senza sosta l’offensiva dell’Arma contro il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno delle aree boschive della provincia di Siena.
Muovendosi in stretta sinergia con le direttive strategiche tracciate dalla Prefettura di Siena, i carabinieri hanno portato a termine un nuovo, incisivo intervento finalizzato a garantire la sicurezza del territorio e a restituire le aree verdi alla cittadinanza.
L’OPERAZIONE CONGIUNTA E LA SCOPERTA DEL BIVACCO
Nella giornata del 15 aprile, i carabinieri delle Stazioni di Vagliagli e Castelnuovo Berardenga, avvalendosi del prezioso supporto dei militari del gruppo carabinieri forestali di Siena, hanno condotto un mirato e capillare servizio di perlustrazione.
L’operazione ha consentito di individuare, nascosto nella fitta vegetazione in località Corsignano, un vero e proprio “bivacco”.
L’area era verosimilmente utilizzata dai malviventi come base logistica occulta per gestire i traffici illeciti di droga.
I RITROVAMENTI: UNA BASE ATTREZZATA PER LA LATITANZA NEI BOSCHI
Al momento dell’intervento, i militari hanno ispezionato un sito meticolosamente attrezzato per consentire una permanenza prolungata ai soggetti dediti allo spaccio.
Sul posto sono stati rinvenuti: sistemi di alimentazione improvvisati, batterie per autovetture, impiegate con grande probabilità per ricaricare dispositivi elettronici e cellulari isolati nella boscaglia.
Beni di sussistenza: numerosi indumenti e una cospicua quantità di rifiuti alimentari abbandonati sul terreno.
TUTELA DELL’AMBIENTE E RIPRISTINO DEL DECORO
L’azione dell’Arma ha perseguito un duplice obiettivo: oltre al fondamentale contrasto alla criminalità, massima attenzione è stata posta alla tutela dell’ecosistema locale.
Al termine delle operazioni di polizia, infatti, l’intera area verde è stata accuratamente bonificata. Grazie alla pronta collaborazione e al personale messo a disposizione dal Comune di Castelnuovo Berardenga, si è proceduto alla rimozione di tutti i materiali e i rifiuti, ripristinando il naturale decoro del sottobosco violato.
LE PROSPETTIVE FUTURE
L’attività preventiva e repressiva dei carabinieri del Comando Provinciale, costantemente orientata dalle indicazioni del Prefetto, non conosce sosta.
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