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giovedì 2 Febbraio 2023
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    Castelnuovo: a Geggiano tre serate di grande cinema all’aperto per ricordare Corso Salani

    Tre proiezioni da martedì 27 a giovedì 29 luglio alla presenza del regista e produttore Gianluca Arcopinto e del regista Marco Risi

    CASTELNUOVO BARARDENGA –  Riflettori accesi a Geggiano con tre serate di cinema all’aperto in compagnia del regista Marco Risi e del produttore Gianluca Arcopinto per ricordare Corso Salani, regista e attore scomparso prematuramente nel 2010 e considerato “l’unico cineasta felice” per la sua arte cinematografica indipendente.

    Gli appuntamenti con “CineGeggiano” prenderanno il via nel boschetto di Geggiano martedì 27 luglio con la proiezione de “Il muro di gomma”, diretto da Marco Risi e interpretato da Corso Salani, e continueranno con due film dello stesso Corso Salani: “Palabras”, in programma mercoledì 28 luglio, e “Imatra”, giovedì 29 luglio.

    Le proiezioni inizieranno alle ore 21.30 con l’introduzione di Marco Risi e Gianluca Arcopinto e saranno precedute da un’apericena a partire dalle ore 19.30. Gli appuntamenti sono a ingresso libero.

    La rassegna “CineGeggiano” è promossa dal Circolo Arci Geggiano e dall’Associazione Punto 8 in collaborazione con l’associazione di cultura cinematografica Visionaria e con il contributo del Comune di Castelnuovo Berardenga.

    “Il cinema – sottolinea Annalisa Giovani, assessore alla cultura – è sempre stato una presenza costante nelle estati di Castelnuovo. La magia del grande schermo si sovrappone alla magia dei luoghi del nostro territorio. Le tre serate di Geggiano sono un omaggio a Salani, ma, più in generale, all’arte cinematografica e alla sua capacità di unire e far condividere le emozioni”.

    I tre film protagonisti. “Il muro di gomma”, diretto da Marco Risi e uscito nel 1991, racconta la storia di Rocco Ferrante, giornalista del Corriere della Sera interpretato da Corso Salani, che per dieci anni seguì le indagini sull’incidente aereo di Ustica del 1980 in cui morirono 81 persone. 

    “Palabras”, uscito nel 2003 e diretto da Corso Salani, porta, invece, sul grande schermo lo spirito ambientalista e la nostalgia d’amore tra le Ande cilene di Adela, una ragazza “bene” di Santiago del Cile che un anno prima si è impegnata per impedire la costruzione di una diga in un paesino delle Ande e ha vissuto una storia d’amore con l’ingegnere italiano responsabile del cantiere della diga.

    Il terzo e ultimo film, “Imatra”, scritto, diretto e interpretato da Corso Salani nel 2007, unisce fiction e documentario in un viaggio nell’Unione europea che si conclude in maniera significativa in un kibbutz israeliano.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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