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lunedì 26 Settembre 2022
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    Tanti i prodotti (ovviamente anche chiantigiani) che saranno al centro della sua attenzione

    FIRENZE – Nascerà a Firenze il "Centro internazionale per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari e la qualità dell'alimentazione".

     

    Sarà un centro di eccellenza, unico in Italia, che si occuperà di tutte le tematiche della qualità agroalimentare, dalla terra alla tavola. La Regione, che ha già approvato in proposito una determinazione in giunta regionale, sarà il soggetto promotore e svolgerà un ruolo propulsivo e di coordinamento in vista dell'Expo 2015 di Milano che sarà centrato proprio su questi temi.

     

    Il centro avrà la forma di una "associazione", i soci fondatori saranno enti pubblici e privati che si sono dichiarati interessati: tra questi le tre Università Toscane, il CNR, la Scuola S. Anna, IMT Lucca, Unioncamere Toscana, l'Unione Regionale Cuochi Toscani, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Legacoop Agroalimentare Toscana, Confcooperative Fedagri, Confindustria Toscana, Fondazione dei Locavori, Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze attraverso l'Osservatorio Mestieri d'Arte. Altri soggetti hanno già manifestato interesse e potranno associarsi in un secondo momento.

     

    La sottoscrizione dell'atto costitutivo (che sarà comunque aperto ad altre eventuali adesioni) avverrà presumibilmente nella prima settimana di ottobre. Intanto si sta provvedendo a perfezionare lo statuto.
     

    "L'idea di realizzare in Toscana un Centro internazionale per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari e la qualità dell'alimentazione, compresa l'alta cucina – ha annunciato l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori, intervenendo al convegno Stili di vita, alimentazione, sport e salute,ospitato a Expo Rurale Toscana 2013 in corso alla Fortezza da basso – nasce dalla constatazione che gli stili di consumo dei toscani si configurano come un mix di tradizione, equilibrio e radicamento territoriale".

     

    "In altre parole – ha proseguito – la Toscana può essere presa ad esempio concreto di uno stile di vita sano, una "Food Valley" che comprende l'intera regione. L'obiettivo, in sintonia con le tematiche di Expo 2015, è quello di creare una cultura del cibo rispettosa dell'ambiente e della salute dell'uomo".
     

    "E' evidente che conterà molto l'educazione alla buona alimentazione – ha detto ancora Salvadori – che non può però vivere solo nella scuola, ma deve trovare prosecuzione negli stili di vita in famiglia. L'obiettivo è arrivare ad una consapevolezza condivisa che non è verosimile pensare ad una alimentazione centrata sulla carne per tutti, ma ragionare sulle possibilità di un correto apporto proteico fondato sullo sviluppo agricolo in cui si sono saputi coniugare ricerca agro-alimentare e ricerca per la saluta. Questo è anche lo scopo di Expo Rurale: riportare la campagna in città non per nostalgia, ma per mostrane il moderno volto di ricerca e investimento".
     

    Il Centro internazionale, che avrà sede presso una struttura storica della città di Firenze, sarà un luogo dove formare figure professionali da impiegare nelle mense pubbliche (ospedali, RSA, università, enti locali, scuole, aziende) promuovere la ricerca valorizzando le eccellenze scientifiche toscane, divulgare nuova conoscenza verso i giovani interessati ad intraprendere professioni legate alla cucina e all'alimentazione e verso gli operatori del settore che intendono approfondire le proprie competenze e specializzarsi in particolari tematiche sempre legate alla cucina e all'alimentazione. Le radici affonderanno nel tessuto locale tenendo conto delle produzioni tipiche, delle tradizioni culinarie, degli impatti sanitari, della storia e dei vari ambienti toscani, con le opportunità offerte dalla filiera corta e dalle produzioni a chilometro zero in primo piano.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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