TOSCANA – Permane il codice rosso per rischio idrogeologco e idraulico per il Valdarno inferiore e il grossetano fino alla mezzanotte di oggi, lunedì 18 novembre, conseguentemente al transito delle piene dell'Arno e dell'Ombrone Gorssetano nei loro tratti terminali.
Le condizioni meteo rimangono negative, continuano ad affluire correnti umide e moderatamente instabili e per domani è atteso un nuovo peggioramento con piogge diffuse già nel corso della mattina, più abbondanti dal pomeriggio seppur meno intense rispetto alla scorsa notte.
Temporali solo occasionali. Continua contestualmente la sorveglianza idraulica del personale tecnico e delle componenti del sistema di protezione civile in relazione al transito delle piene e alle misure di prevenzione attivate.
Fino alla mezzanotte di domani resta il codice arancione per rischio idrogeologico e idraulico per i bacini interessati dall'evento trascorso in particolare rispetto al Valdarno superiore e centrale, del Bisenzio e dell'Ombrone Pistoiese, la Val di Cecina e la Maremma.
Codice giallo sul resto della Toscana Il mare sarà fino ad agitato al largo a nord dell'Elba. Mare molto mosso altrove.

NELLA CITTA' METROPOLITANA
Prorogata fino a lunedì 18 novembre l’allerta arancione per rischio idraulico ANCHE nel cosiddetto "reticolo principale", che riguarda l’Arno, a Firenze e nei comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano, Scandicci e Tavarnelle.
Esteso fino a OGGI anche il codice giallo per il rischio idrogeologico/idraulico nel cosiddetto “reticolo minore” che comprende i corsi d'acqua secondari: in particolare Ema, Mugnone e Terzolle.
Le allerte si concluderanno a mezzanotte di martedì 19 novembre.
“Non faremo chiusure di scuole nel territorio comunale di Firenze, non ci sono gli estremi, il punto massimo di piena è già trascorso” ha annunciato il sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella che ieri pomeriggio ha presieduto una riunione al Centro operativo della protezione civile del Comune di Firenze e alla Sala della Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze.
di REDAZIONE
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