CHIANTI – Il freddo intensissimo nei giorni del Burian, la nevicata dell'1 marzo, il "gelicidio" successivo con le piante letteralmente cristallizzate dal ghiaccio per ore e ore.
L'allarme fra i produttori di olio del Chianti risuona alto, e anche Coldiretti lo conferma. Anche se, precisa, "al momento non è possibile verificare l'entità".
A scopo precauzionale, per ora, spiega Coldiretti, "l'unico intervento utile potrebbe essere un trattamento rameico al fine di evitare un potenziale attacco di rogna alle piante, che inevitabilmente ridurrebbe la produzione".
Sono giunte infatti a Coldiretti segnalazioni da produttori della zona del Chianti di possibili danni agli ulivi, dovuti soprattutto a due notti in cui le temperature si sono abbassate fino a -10 C°.

Le piante quando la temperatura scende troppo. ghiacciano. Il primo effetto visibile è sulla corteccia dei piccoli rami terminali che si spaccano al tatto.
Se il danno fosse effettivo e rilevante si assisterebbe più avanti all'imbrunire dei rami terminali che, insieme alle foglie, seccherebbero (come se fossero rimasti accanto al fuoco). Ma questi effetti non sono ancora rilevabili.
Al momento, quindi, il trattamento col rame è l'unico intervento consigliato a scopo precauzionale.
"Le basse temperature infatti – conclude Coldiretti – intaccano il legno, creando le condizioni perché alcune patologie (come la rogna) creino nocumento agli ulivi. Il rischio del trattamento immediato, però, è che una pioggia lavi il rame, vanificando l'effetto dell'intervento".
di Redazione
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