I 4 Comuni dell’Unione hanno deciso di chiudere le scuole per il rischio “gelicidio”

A Tavarnelle, Greve, Barberino e San Casciano decisione diversa da Bagno a Ripoli, Impruneta e Chianti senese

CHIANTI FIORENTINO – Il rischio "gelicidio": è questa la motivazione principale che ha indotto i sindaci di San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa e Greve in Chianti, a prorogare a domani, venerdì 2 marzo, la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

 

"A causa delle basse temperature – si legge in un comunicato della Sala operativa della Città Metropolitana – si sta registrando la diffusa formazione di ghiaccio e fenomeni di gelicidio (pioggia che ghiaccia quando cade al suolo). Si raccomanda massima cautela alla guida".

 

Una decisione diversa rispetto a quella presa dai colleghi di Bagno a Ripoli e Impruneta (dove le scuole saranno tutte aperte). E anche da quelli del Chianti senese: a Castellina, Radda, Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga infatti venerdì 2 marzo le campanelle suoneranno.

 

E c'è stato anche chi si è chiesto: ma cosa cambia fra Impruneta e San Casciano? Fra Bagno a Ripoli e Greve in Chianti? Perché da una parte le scuole sono aperte e dall'altra no?

 

 

"I Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino – si legge in una nota – restano tra i più colpiti dalle precipitazioni nevose delle ultime ore ma ciò che preoccupa è l'alta probabilità di piogge gelate che potrebbero innescare il rischio gelicidio".

 

"Le amministrazioni comunali – si legge ancora nella nota – hanno stabilito di prolungare la chiusura delle scuole, di tutti gli ordini e gradi, compresi i nidi comunali, fino a domani venerdì 2 marzo".

 

"Il provvedimento – si rimarca – è legato soprattutto al rischio ghiaccio, sulla base della vigilanza meteo diffusa dalla Regione Toscana che ha confermato il codice arancione per neve fino alla mezzanotte di oggi e codice giallo per ghiaccio sull’intera regione dalle 13.15 di oggi fino alle 13 di domani".

 

"E’ quanto ha comunicato la Sala operativa della protezione civile regionale – concludono – in considerazione del transito di una perturbazione e delle previsioni meteorologiche che indicano il permanere di temperature intorno agli zero gradi".

di Redazione

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