CHIANTI FIORENTINO – Un nuovo consiglio. Un nuovo presidente. Ma la stessa impostazione nella gestione della cooperativa.
La Coop nel Chianti, ovvero la cooperativa che gestisce i negozi Coop di Mercatale, Barberino Val d'Elsa e San Donto in Poggio (circa 6 milioni di euro di fatturato annuo, 29 dipendenti) ha cambiato l'"autista", ma la direzione impartita rimane la stessa.
Ce lo spiegano, a una voce unica, il presidente uscente (Franca Benelli) e quello entrante (Massimo Ballini, già nel consiglio del triennio precedente).
La Coop è andata in assemblea il 21 maggio scorso, il 30 maggio l'insediamento dei consiglieri che hanno indicato in Ballini il presidente.
Nuovo consiglio ridotto dai 13 precedenti a 9 consiglieri. Per massima snellezza e una gestione più efficace ed efficiente. Vice presidente è Anna Papi. Consiglieri confermati dal triennio precedente Maurizio Bertini, Massimiliano Bruci, Sonia Lensi, Romana Panti, Yuri Piattellini. Nuovi ingressi quelli di Miria Checcucci e Beatrice Pieralli.
"Un passaggio di consegne – spiegano Benelli e Ballini – che cerca di mantenere la stessa impostazione del lavoro. Cambia il timoniere ma la rotta è sempre quella, ovvero di un processo di innovazione nella cooperativa, di responsabilizzazione del personale già iniziato con corsi di formazione. E un grande lavoro fatto insieme al sindacato, un accordo sul welfare, gettando le basi per rinnovare la gestione del personale".
"Massimo è già stato in consiglio – riprende Franca Benelli – e sa come muoversi, io ho gettato le fondamenta. Lascio per motivi personali dopo tre anni: per me è stata una esperienza molto interessante, ma oggi non posso portarla poi avanti. Non avrei potuto dare il massimo".
Massimo Ballini di professione fra l'idraulico. Gli chiediamo quali saranno i prossimi passaggi della cooperativa: "È una cooperativa unica e così vogliamo portarla avanti. Mi sono assunto di buon grado questo incarico, consapevole delle difficoltà: ce la metterò tutta".
"Arrivo su un percorso avviato – ci dice – ma non si smette certo di imparare. Tanto che sto seguendo anche un corso specifico sulla gestione delle cooperative. Sono stato presidente di un club sportivo per 15 anni e responsabile di centinaia di persone per la gestione faunistica (sono cacciatore di selezione). Mi piace stare con le persone e punterò molto sulle potenzialità dei nostri dipendenti. Cercheremo di infondere fiducia e senso di appartenenza".
"Serve aprirsi a un mondo nuovo – conclude – che non è quello della vecchia cooperativa. Il cambiamento a volte fa paura, ma è e sarà positivo. Dal punto di vista commerciale? Punteremo ancora più forte sulle filiere locali: gestiamo autonomamente il 30% dei prodotti che vendiamo, e su quelli vogliamo puntare sempre di più. Andando a trovare produttori sempre più locali: anche perché abbiamo visto che commercialmente riscuotono grande successo".
di Matteo Pucci
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