spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 6 Ottobre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il bacino maggioramente colpito? Quello della Greve, dal capoluogo fino al Ferrone

    CHIANTI FIORENTINO – Scesi ormai fortunatamente tutti i livelli idrometrici di tutti i corsi d’acqua della Toscana Centrale (Ema, Greve, Pesa ed Elsa), il Consorzio di Bonifica ha iniziato a stilare i report della giornata di ieri con i tecnici consortili organizzando i primi interventi d’urgenza su tutto il territorio.

     

    "Il primo dato positivo – spiegano dal CBTC – è legato alla manutenzione delle pertinenze fluviali: su tutti i principali corsi d’acqua della Toscana Centrale non si sono riscontrati significativi cumuli di materiale legnoso, segno che le campagne di controllo della vegetazione per l’abbattimento e l’eliminazione delle piante più vecchie, a rischio caduta e mobilitazione, a favore invece di una fascia riparia giovane capace di reggere in caso di piena hanno sortito diffusamente gli effetti sperati".

     

    "Il secondo dato positivo – proseguono – riguarda l’attivazione regolare di quasi tutte le aree di laminazione interessate dalle piene più importanti: le casse di espansione sul Torrente Vingone a Scandicci; il complesso sistema di laminazione sull’Ema, tra Capannuccia e Poggio Deserto nel comune di Bagno a Ripoli; il sistema delle casse di espansione della Greve che, nonostante alcune criticità, ha contribuito sostanzialmente allo stockaggio di importanti volumi di piena che altrimenti avrebbero proseguito la loro corsa minacciosa verso valle".

     

    Poi le note dolenti: "Le maggiori criticità, invece, si sono registrate generalmente in relazione alle acque non regimentate di versante e ai tombamenti dei fossi minori nei pressi di centri abitati e aree artigianali".

     

    Queste le maggiori criticità localizzate sul territorio dei comprensori di bonifica del Chianti e della Valdelsa.

     

    Bacino dell’Ema

    Raggiunti livelli preoccupanti ma i problemi hanno riguardato solo il reticolo minore tra cui il Borro delle Argille (Bagno a Ripoli), dove si è registrato un intubamento insufficiente ma senza alcuna traccia di materiale flottante a ostruire e il Borro delle Serre a Ponte a Niccheri (Bagno a Ripoli) dove un albero caduto è stato immediatamente rimosso dagli operatori del Consorzio e dove il muro di sponda si  è ribaltato in alveo lungo via dell’Antella.

     

    Bacino della Pesa

    Il Torrente Pesa non ha mai preoccupato per i livelli idrometrici, che si sono certamente innalzati in maniera repentina senza però mai smettere di ricevere e senza destare serie preoccupazioni. I disagi in Val di pesa di sono limitati a Sambuca (Tavarnelle) dove si sono verificati ristagni molto probabilmente legati al mancato drenaggio del sistema fognario e alla insufficienza di tombamenti delle acque di versante non regimentate. Situazione simile anche a Ginestra F.na (Lastra a Signa) dove le acque sovrabbondanti del versante non sono state smaltite dal sistema di drenaggio della Strada Provinciale Chiantigiana: dinamica già verificata in occasione degli eventi 1991-1992-1993. Più a valle il Torrente Turbone nella frazione del Turbone (Montelupo) ha subito qualche erosione. Sul Borro di Schifanoia (Montelupo) e sul Borro di Chiocciolaia a Martignana (Montespertoli) i disagi sono riconducibili a intubamenti insufficienti, dove modesti accumuli di materiali sono stati prontamente rimossi.

     

    Bacino della Greve

    Senza dubbio la valle maggiormente colpita dal maltempo di ieri. A preoccupare in questo caso, oltre agli affluenti minori, anche il torrente Greve stesso che, nonostante il sistema di casse di espansione a monte a e a valle del capoluogo, non ha mancato di esondare in alcuni punti. Allagamenti localizzati per cause ancora da verificare (forse le copiose acque di versante insieme ad una ostruzione causata da lastre di copertura di tetti finite in alveo) in via di Colognole e in via Pastore.

     

    A valle dell’abitato si sono attivate tutte le casse di espansione: la Cassa del Ferrone e la Cassa di Melamezza al Ferrone si sono completamente riempite; la Cassa di Calcinaia ha mancato di riempirsi nel secondo settore a causa di una occlusione allo sfioratore per materiale di una recente lavorazione forestale privata che è andato ad ostruire il passaggio dell’acqua: si ritiene tuttavia che i volumi di stoccaggio non utilizzati siano stati non significanti in relazione all’eccezionalità dell’evento meteo che si è abbattuto sulla valle.

     

    Piana di Scandicci

    A parte una piccola rottura arginale sul Fosso di Rialdoli (Scandicci) a cui è seguito l’intervento di ripristino quasi in tempo reale da parte del personale consortile, il Torrente Vingone si è regolarmente allargato nelle due casse di espansione di Santa Maria in Piazza Kennedy e di Villa Antinori sotto Castelpulci, di recente realizzazione.

     

    Piana di Empoli

    Qui si è registrata l’altra situazione maggiormente critica di tutto il territorio: il Rio di Piovola (Empoli) ha subito una rotta arginale sulla sponda sinistra dove il Consorzio, nonostante le difficoltà tecniche di intervento, sta già lavorando al ripristino in accordo con le amministrazioni competenti.

     

    Valdelsa

    La curva idrometrica del Fiume Elsa, via via cresciuta a Poggibonsi, Certaldo e Castelfiorentino al passaggio dell’ondata di piena, ha raggiunto livelli considerevoli tanto da far attivare tutti e tre i settori della grande Cassa di espansione di Madonna della Tosse (Castelfiorentino). Più a monte, anche in questo caso come sulla Piovola a Empoli, argini inadeguati hanno ceduto a Certaldo senza però causare danni. Altri allagamenti si sono registrati in prossimità di guadi e attraversamenti, come nella zona della Zambra (Barberino Val d’Elsa) o Poggibonsi, dove in collaborazione con le amministrazioni locali il Consorzio sta oggi compiendo sopralluoghi e rimuovendo detriti o ostruzioni.

     

    "Il Consorzio – concludono – già a lavoro su tutto il territorio per interventi urgenti su queste ed altre criticità localizzate, continuerà ancora nei prossimi giorni l’azione di monitoraggio e di coordinamento con le autorità locali al fine di individuare con precisione problematiche, competenze e possibilità di risoluzione".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...