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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    I genitori scrivono e lasciano biglietti d’amore per i figli sulle bacheche scolastiche

    L'iniziativa è stata ideata dai Comuni ed ha coinvolto gli 8 nidi comunali presenti nei territori di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano

    CHIANTI FIORENTINO – Ogni bambino ha diritto di sognare, essere amato, esprimere se stesso, essere ascoltato, essere rispettato.

    Ogni bambino ha diritto di essere semplicemente bambino: uguale agli altri e unico allo stesso tempo.

    Sono tanti, colorati, tutti diversi fra loro e corredati persino di disegni e illustrazioni, i biglietti d’amore che le famiglie hanno composto pensando ai loro piccoli e affisso nelle bacheche esposte all’ingresso dei nidi comunali di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano.

    Scritti a mano, con il cuore di mamma e babbo, i pensieri e le parole in libertà firmati dai genitori del Chianti da alcuni giorni affollano i cartelloni proposti dai coordinatori pedagogici Giulia Clemente e Paolo Borin per celebrare una Giornata internazionale, quella dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che poi è diventata l’occasione per riflettere e coinvolgere la comunità per un’intera settimana.

    “I biglietti d’amore continueranno a lasciare il segno fino a venerdì 26 novembre con l’obiettivo di rendere protagonisti i genitori – spiegano i coordinatori pedagogici – di dare spazio alle loro voci sui contenuti e gli aspetti di un tema, delicato e complesso, che riguarda un’intera comunità, non solo le famiglie con bambini”.

    “Abbiamo voluto mettere in piedi un evento collettivo per coinvolgere direttamente gli adulti – continuano – un’occasione di condivisione volta a ricordare ancora una volta che i diritti dei più piccoli devono essere messi al centro di ogni contesto pubblico e privato, sul piano educativo, culturale e sociale”.

    L’iniziativa è in corso e ha interessato 8 nidi comunali, distribuiti fra i tre territori dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, frequentati complessivamente da circa 200 bambini.

    Sono Il Riccio di Greve in Chianti, I Girasoli di Strada in Chianti, La Coccinella di Greti, il Melarancio di Barberino Val d’Elsa, Il Melograno di Sambuca, La Collina dei Conigli di Vico d’Elsa, Il Fiordaliso di Cerbaia, il Lagomago di Mercatale.

    “Dei bambini  – commentano le assessore alle politiche educative Maria Grazia Esposito, Marina Baretta ed Elisabetta Masti – occorre ascoltare e percepire le loro esigenze nelle diverse fasi di crescita e creare una dimensione inclusiva e aperta che favorisca percorsi di autonomia, consapevolezza e  responsabilità, la scuola è il primo ambiente, parallelo al contesto familiare, in cui la comunità crea e trasmette i fondamenti  di un patrimonio di valori che si nutre di civiltà, rispetto, amore, uguaglianza, solidarietà”.

    L’iniziativa dei Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino è stata organizzata nell’ambito del trentennale della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato internazionale che stabilisce i principi universali a tutela delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi di tutto il mondo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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