spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 10 Agosto 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    I “guardiani” delle fiamme. Attiva la Sala antincendi presso la Protezione Civile della Metrocittà Firenze

    Tutti i dati sulle aree coinvolte nel 2019. Colpiti circa cento ettari: ben 16 gli incendi segnalati in questo contesto nel territorio del Chianti fiorentino

    FIRENZE – La Città Metropolitana di Firenze dall’1 luglio al 31 agosto, organizza ed ospita all’interno dei locali della Protezione Civile in via dell’Olmatello, 25 la sede del Cop Aib (Centro operativo provinciale Antincendi boschivi), nell’ambito di un coordinamento che dalla Regione coinvolge diversi enti locali. I “guardiani” delle fiamme.

    Il personale chiamato ad operare all’interno della struttura è attinto dai dipendenti della Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, oltre che da volontari di associazioni Aib convenzionate con la Regione Toscana.

    “Sono stati classificati i dati sull’attività del 2019 – spiega Massimo Fratini, consigliere della Città Metropolitana delegato alla Protezione civile – che evidenziano la preziosa attività condotta dalla Protezione Civile Metropolitana in coordinamento con gli altri enti e i volontari. Ebbene lo scorso anno abbiamo lavorato per lo spegnimento di 74 incendi boschivi sul oltre 77 ettari di territorio”.

    Sono stati 20 gli incendi di questo tipo in Valdarno, 11 in Mugello, 16 nel Chianti, 6 nella Piana Fiorentina, 21 nell’Empolese.

    L’incendio più grosso si è verificato dal 24 al 31 marzo in località Bigattiera, nel comune di Fucecchio, con una superficie totale percorsa dalle fiamme di oltre 22 ettari.

    Altri tipi di incendio sono quelli classificati “di vegetazione”, ben 92 nel 2019, per una superficie di 32,5 ettari.

    Per incendi boschivi si identificano eventi che coinvolgono superfici boscate, il cui spegnimento è di competenza del sistema Aib regionale, un sistema multiagenzia a cui contribuiscono, nella lotta attiva, personale e dotazioni strumentali degli enti (fra cui la flotta regionale degli elicotteri AIB) e il volontariato dotato di specifica formazione Aib.

    Per incendi di vegetazione si identificano eventi che coinvolgono coltivi, ex-coltivi, sterpaglie, frutteti, oliveti, le cui operazioni di spegnimento sono di competenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

    In base alla convenzione stipulata tra Regione Toscana e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, personale AIB e personale VVF può partecipare (se richiesto da chi ha la competenza sull’intervento) alle operazioni di spegnimento di entrambe le tipologie di incendi. Fanno parte del sistema anche i Carabinieri Forestali.

    Figura fondamentale nelle azioni di lotta attiva è il direttore delle operazioni di spegnimento incendi boschivi (Do Aib), tecnico che sul posto dirige e coordina l’attività di spegnimento e bonifica degli incendi boschivi.

    Il servizio Do Aib è organizzato principalmente in ambiti intercomunali, chiamati “zone Do competente”.

    Nel territorio della Città Metropolitana di Firenze insistono tre zone Do che sono: Mugello, Montagna Fiorentina e Firenze-Empoli.

    In particolare la Metrocittà mette a disposizione sette suoi dipendenti per il servizio Do competente per la zona Firenze-Empoli.

    Le squadre Aib sono costituite sia da operai forestali degli enti competenti, che da volontari soci di associazioni convenzionate.

    La Città Metropolitana mette a disposizione due squadre di operai forestali dotate di pick-up allestiti con dotazione antincendio che garantiscono il servizio di pattugliamento giornaliero e la prontezza operativa nel periodo ad alta operatività per la zona Firenze-Empoli.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...