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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Data unica per tutta la Toscana: ecco la situazione nei comuni chiantigiani

    CHIANTI FIORENTINO – La decisione era stata presa da tempo, ma è stata ufficializzata lunedì 16 dicembre dalla direzione regionale del Pd della Toscana.

     

    Che ha approvato il regolamento quadro per le primarie 2014, definendo una data unica per i comuni della Toscana, quella del 23 febbraio 2014, per tenere le elezioni primarie per la scelta dei candidati sindaco alle amministrative della primavera prossima.

     

    Partito democratico che si presenterà con questa proposta di data anche agli altri partiti nei casi di coalizione.

     

    Anche nel Chianti fiorentino c'è quindi un orizzonte ben preciso: in pratica due mesi nei quali decidere se fare le primarie, se farle di coalizione, per fare la campagne e arrivare al voto che definirà i candidati sindaco che poi andranno alle elezioni di fine maggio 2014.

     

    Oltre a Impruneta, dove si è votato nel maggio scorso, l'unico comune che sembrerebbe ad oggi fuori dal giro delle primarie è quello di San Casciano: dove le forze politiche della maggioranza sembrano in tutto e per tutto orientate a chiedere al sindaco Massimiliano Pescini (nel 2009 sostenuto da Pd, Sel e Idv) di candidarsi a un secondo mandato.

     

    A Greve in Chianti, dopo il "ritiro" del sindaco Alberto Bencistà (clicca qui per leggere l'intervista al Gazzettino del Chianti), toccherà al segretario comunale Monica Toniazzi districare la matassa. Per capire chi si candida (ad esempio il vicesindaco Paolo Sottani, renziano, pare proprio deciso a fare questo passo) e se ci sarà bisogno di primarie.

     

    A Bagno a Ripoli la situazione è quella che va avanti da mesi, con due candidati che sembrano sicuri di andare al confronto (il vicesindaco Alessandro Calvelli e l'assessore ai lavori pubblici e bilancio Francesco Casini) e un terzo, Rosauro Solazzi, che forse ci sta… ripensando.

     

    A Tavarnelle il sindaco in carica Sestilio Dirindelli non ha fino ad ora annunciato se vuol ricandidarsi per un secondo mandato, mentre il vicesindaco David Baroncelli sembra pronto a giocarsi le sue carte. Poi c'è da capire cosa farà la componente renziana che a Tavarnelle ha visto riscuotere, alle primarie nazionali dell'8 dicembre, la percentuale più alta di tutto il Chianti fiorentino.

     

    Infine c'è Barberino Val d'Elsa, il comune più piccolo ma, fino a dora, forse il più tumultuoso. Dove per adesso il Pd non ha candidati sindaco, visto che da mesi spinge per le primarie l'assessore uscente Silvano Bandinelli (renziano, Psi) ed ha annunciato la sua candidatura il consigliere comunale indipendente (ma più verso area Sel) Giacomo Trentanovi (clicca qui per leggere l'intervista del Gazzettino del Chianti).

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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