CHIANTI FIORENTINO – A tre mesi dalle elezioni amministrative di fine maggio, facciamo il punto della situazione sulle probabili candidature nei comuni del Chianti fiorentino (non si vota a Impruneta dove si va alle urne amministrative un anno prima rispetto agli altri comuni, e dove nel 2018 si è confermato sindaco Alessio Calamandrei).
Fra conferme, rumors, ipotesi, l'influenza della politica nazionale e della concomitanza con le elezioni europee. Insomma, siamo ancora ben lontani dall'avere schierati ai nastri di partenza i candidati definitivi. Ma intanto proviamo a fare un punto e a capo.
BAGNO A RIPOLI
Qui il sindaco uscente, Francesco Casini, ha ufficializzato la sua ri-candidatura. Ci sarà da vedere quali saranno, oltre a quella del Partito democratico, le liste che lo sosterranno.
Nel 2014, quando Casini vinse con il 68% (lì ci fu l'effetto-traino del boom del Pd e di Matteo Renzi alle Europee) venne sostenuto da Pd, Riformisti, Sel e lista Guarda Avanti. E nessuna delle liste concorrenti andò oltre al 10%.
Il centrodestra è andato compatto sul nome di Alberto Acanfora, chirurgo ortopedico, 58 anni, già in consiglio comunale nella legislatura precedente a questa. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia (e una lista civica?) hanno scelto lui per cercare di portare Casini al ballottaggio.
Mentre la lista Uniti per Bagno a Ripoli, che nel 2014 candidò l'attuale presidente del Cat di Grassina Daniele Locardi, si sta riunendo per capire se e come proseguire nel suo percorso, a Bagno a Ripoli rimangono da sciogliere soprattutto i nodi di MoVimento 5 Stelle e Cittadinanza Attiva.
BARBERINO TAVARNELLE
Qui la situazione è tutta da dipanare. Anche perché si andrà per la prima volta al voto con il Comune unico, dopo il referendum del novembre 2018 e l'avvio, (con il commissario prefettizio) dell'amministrazione unita dall'1 gennaio 2019.
Nel campo del centrosinistra la bilancia sembra propendere verso l'ex sindaco di Tavarnelle David Baroncelli (che nei giorni scorsi ha fatto un post su Facebook abbastanza esplicito) anche se per adesso il suo ex collega barberinese, Giacomo Trentanovi (rientrato intanto al lavoro al Comune di Sesto Fiorentino) non ha espresso ufficiali passi indietro.
Entrambi gli ex sindaci sarebbero peraltro "legittimati" alla ricandidatura, in quanto erano tutti e due alla prima legislatura.
Da capire anche, nel campo del centrosinistra, come si muoveranno le forze a sinistra del Pd, che stanno lavorando alla stesura di un documento. Sembra infine davvero "fantapolitica" l'ipotesi che possa tornare a cadidarsi sindaco, dopo i due mandati negli anni scorsi, l'ex sindaco di Tavarnelle Stefano Fusi.
Il MoVimento 5 Stelle anche qui è un'incognita. Il centrodestra, stando alle organizzazioni sovra comunali, starebbe lavorando per l'unità.
Da capire anche se e come proseguirà la lunga esperienza di Obbiettivo Comune, che a Barberino si presenta alle elezioni dal 1999. Quando vinse con Michele Bazzani, primo cittadino dal 1999 al 2004.
Si farebbe anche strada la voce di una candidatura dalla "famigerata" società civile. Ma anche in questo caso siamo… ai si dice.
GREVE IN CHIANTI
Il sindaco uscente Paolo Sottani ha ufficializzato che correrà per il bis. A sostenerlo saranno con ogni probabilità Pd e Psi (da capire se saranno presenti nel simbolo della lista oppure no).
Chi si troverà di fronte come avversari? Nel mondo del centrodestra, che come detto a livello regionale sta lavorando per presentarsi unito ovunque, ovvero Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia (aperto anche a possibili liste civiche), la matassa dovrebbe essere dipanata nei prossimi giorni con gli accordi sui nomi.
A Greve in Chianti (dove negli ultimi tempi uno dei rappresentanti più in vista è stato senza dubbio Simone Verniani, consigliere comunale della Lega), come in tutti i comuni sotto i 15mila abitanti, l'obiettivo è quello di avere una lista unica per un unico candidato sindaco.
Per quanto riguarda il MoVimento 5 Stelle è ancora tutto da capire se si ripresenterà alle amministrative grevigiane.
Mentre ci sarà sicuramente una lista a sinistra di Sottani, quel Laboratorio politico grevigiano attivato da qualche settimana in cui confluiranno anche molte delle esperienze del Centrosinistra per Greve in Chianti, già all'opposizione in questi cinque anni.
SAN CASCIANO
Infine San Casciano: giochi fatti per il candidato che si propone di raccoglierà l'eredità dell'uscente Massimiliano Pescini.
Sarà Roberto Ciappi, artigiano (argentiere) assessore da dieci anni, sostenuto da Partito democratico, Sinistra per San Casciano e, con ogni probabilità, da una lista civica guidata da Francesco Volpe, candidato sindaco nel 2014 in alternativa, probabilmente a fianco nel 2019.
Per quanto riguarda il centrodestra anche qui si è al lavoro per renderlo unitario: forse addirrittura con un'unica lista, ma questo è tutto da confermare.
Il candidato sindaco, che sarebbe già stato individuato e potrebbe essere ufficializzato la prossima settimana, dovrebbe poter godere anche del sostegno di una lista civica, coordinata da Enrico Farina, che durante la legislatura si è diviso da proprio Francesco Volpe e dal percorso di Cittadini per San Casciano, in dissenso con la linea scelta.
Anche a San Casciano difficilissimo capire se, come e con chi si candiderà il MoVimento 5 Stelle: in passato era stata molto attiva Lucia Bardini, che però non dovrebbe avere più nei suoi "orizzonti" San Casciano. Alcuni mesi fa l'attività grillina aveva subito un'impennata in particolare con Marco Tarducci: ma anche in questo caso è calato il silenzio da settimane. Vedremo.
Infine Luigi Venzi. Il presidente del Comitato del Gentilino ha avuto un colloquio (fra gli altri) con il centrodestra, ma (se si presenterà davvero) con ogni probabilità andrà da solo con una sua lista. Dovrebbe sciogliere anche lui il "nodo" nei prossimi giorni.
di Matteo Pucci
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