Acqua, fango e frane: la domenica “sul campo” del Gazzettino del Chianti

Riassunto, a parole e immagini, di un 17 novembre che ha mostrato fiumi a livelli tanto pericolosi quanto affascinanti

CHIANTI FIORENTINO – Una notte, quella fra sabato 16 e domenica 17 novembre, che i tre automobilisti rimasti con le loro auto sotto il ponte sulla SR 2 via Cassia, tra il Cimitero degli Americani e gli Scopeti, non scorderanno facilmente. Semi sommersi da un lago d’acqua e fango.

 

Per fortuna tutti gli occupanti si sono messi in salvo e, intorno alle 5, sono intervenute le squadre de La Racchetta di San Casciano e il Ferrone, e la Protezione Civile della Misericordia di Mercatale, che con delle idrovore hanno liberato il tratto interessato.

 

"E’ stata un’impresa non da poco – hanno dichiarato i volontari – perché a mano a mano che aspiravamo l’acqua, nello stesso tempo il fiume Greve la rispingeva nel sottopasso, ma poi ci siamo riusciti, anche perché l’ondata di piena si è abbassata".

 

Sul posto anche Gionni Pruneti con la squadra de La Racchetta del Ferrone, il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi e i carabinieri della Stazione di San Casciano, che hanno sbarrato la strada con l’auto di servizio sul lato degli Scopeti per evitare che automobilisti “distratti” s’infilassero sotto il ponte.

 

E' stato questo l'"antipasto" di una domenica, quella del 17 novembre appunto, vissuta "sul campo" anche dal Gazzettino del Chianti: fra San Casciano, Barberino Tavarnelle, Impruneta, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti… .

 

Altra preoccupazione, sempre nelle stesse ore, è andata al ponte delle Sibille. Che porta in via della Mandria, dove si trovano il deposito di Alia e alcune abitazioni. Ponte che è stato chiuso per diverse ore e presidiato da una squadra de La Racchetta per impedire il passaggio dei mezzi. L’acqua della Greve stava infatti per oltrepassarlo.

 

Situazione altrettanto delicata al Ferrone, dove la Greve ha tracimato (ancora una volta) invadendo il campo a ridosso del "Bar Alimentari Faggi", entrando all’interno dell’abitazione.

 

"E’ successo come nel ’92 – ci ha detto Faggi – nonostante abbiamo speso un sacco di soldi mettendo anche delle porte a tenuta stagna (ci avevano garantito che l’acqua non entrava), come vede siamo a togliere l’acqua".

 

"L’allora presidente del Consorzio di Bonifica – rimarca – mi aveva promesso che non sarebbe più successo e invece a distanza di anni eccoci di nuovo con il solito problema. Non basta tenere tagliata l’erba, va fatto qualcosa di più consistente, trovare un modo per impedire che sulla curva in corrispondenza del torrente che s’immette nella Greve si possa intervenire in modo definitivo".

 

Ben presto la cassa di espansione sulla via Chiantigiana per il Ferrone si è riempita, e ha ben svolto il suo servizio.

 

 

ALLAGAMENTI – Al Ferrone

 

Passando al torrente Pesa alla Pescaia a La Botte, la visione era da brividi: "Non avevo mai visto la Pesa così grossa nemmeno nell’alluvione del ’66" ci racconta un signore dai capelli bianchi, ipnotizzato dalla portata dell’acqua.

 

Sempre a La Botte ad andare sottacqua è stata l’area cani: la causa, un torrente che la attraversa.

 

Tante le persone che si sono recate al ponte di Cerbaia, per vedere il passaggio di una Pesa "ribellente". Immagine a suo modo straordinaria (soprattutto perché non ha fatto dani), che in molti non hanno resistito a immortalare con i cellulari.

 

E pensare che fino a pochi giorni fa si poteva attraversare a piedi.

 

 

LA PESA – A Cerbaia

 

Un caos di macchine si è creato a metà mattinata nel centro di San Casciano, dopo la chiusura di un tratto dell’Autopalio in direzione Firenze. Poiché all’altezza di Canciulle si è staccata una frana, risolta poi nel primo pomeriggio.

 

Uscita obbligatoria al Bargino per chi proveniva da Siena e, complici anche i due semafori per i lavori di Publiacqua, lunghe code si sono formate sulla via Cassia per Firenze e in via Borromeo.

 

Altra frana in via di Luiano, a Mercatale, sotto la chiesa; un'altra a Montefiridolfi, mentre è da tenere sotto controllo il cedimento di parte del terreno sulla via Empolese, tra il Bardella e le ex Cantine Antinori. 

 

Per quanto riguarda Impruneta e Bagno a Ripoli, sono stati i sindaci Francesco Casini (qui) e Alessio Calamandrei (qui) a seguire "live" l'evolversi della situazione, dare aggiornamenti e fare un bilancio.

 

Infine, sul territorio del comune di Barberino Tavarnelle, la situazione più delicata ha riguardato 23 famiglie alla Zambra: prima evacuate dalle proprie abitazioni, poi fatte rientrare in serata. 

 

Monitorata soprattutto la Sambuca, con un allagamento e il fiume impetuoso a scorrere sotto al ponte romano (qui i dettagli).

di ANTONIO TADDEI

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