Bollette acqua: nel Chianti fiorentino 1.335 pagano di più 3.395 verranno rimborsati

E' l'integrazione tariffaria, che sta creando polemiche: Publiacqua risponde alle domande del Gazzettino

CHIANTI FIORENTINO – Si chiama "integrazione tariffaria" ed è stata annunciata da Publiacqua a metà dicembre. Poi sono iniziate ad arrivare le bollette nelle case dei cittadini dei 46 comuni serviti dal gestore idrico, compreso tutto il Chianti fiorentino. E sono stati… dolori. E polemiche.

 

Nel solo Chianti fiorentino saranno 1.335 le utenze che dovranno sobbarcarsi una spesa maggiore in bolletta dell'acqua, oltre che pagare cospicui arretrati (fino al 2009).

 

Nell'ambito dello stesso percorso, saranno invece in 3.395 ad essere alleggeriti, sia nella bolletta che tramite il rimborso degli arretrati pagati.

 

Ma qual è il motivo? "E' l'approdo – dicono da Publiacqua – di un lungo lavoro di verifica e revisione svolto dai tecnici dell’azienda sulle tariffe applicate all’utenza. Un lavoro iniziato in conseguenza della sentenza 335 della Corte Costituzionale (restituiti circa 6 milioni di euro per il periodo 2003-2008) e che ha comportato una completa verifica delle banche dati, attraverso un controllo sul campo, la georeferenziazione dei contatori e la mappatura del sistema infrastrutturale".

 

"I risultati scaturiti da questa prima fase di lavoro – proseguono – sono stati verificati assieme agli uffici tecnici dei Comuni, ai quali è stato poi consegnato il database completo delle informazioni raccolte. Una verifica accurata al termine della quale è ora possibile contare su una fotografia reale dei servizi effettivamente erogati ad ogni singola utenza".

 

Ovvero fornitura idrica, fognatura e depurazione: "Questo lavoro – spiegano ancora da Publiacqua – ha fatto emergere le utenze che usufruiscono del servizio di fognatura o di fognatura e depurazione e che saranno oggetto di un adeguamento della tariffa applicata, perché al momento gli stessi servizi non sono loro fatturati. Riceveranno quindi la bolletta con il conguaglio 2015 ed una lettera con cui saranno informati dell’importo stimato e dovuto per le annualità precedenti. Su queste somme sarà possibile concordare con l’azienda un piano rateale".

"Il lavoro però – rimarcano – è servito anche ad individuare un numero importante di utenze associate a servizi di cui in realtà non usufruiscono.Utente a cui Publiacqua ha già restituito la quota parte relativa all’anno 2014 ed alle quali restituirà automaticamente le annualità precedenti (anche in questo caso fino al 2009) nei tempi e nei modi che stabilirà l’Autorità Idrica Toscana".

 

Abbiamo rivolto al gestore idrico ulteriori domande per capire ancora meglio il sistema adottato. Eccole.

 

Negli avvisi inviati in queste settimane c'è scritto che l'utente "deve verificare…": cosa, esattamente? Di avere il servizio depurazione, quello di fognatura, o altro?

"Crediamo si riferisca alla frase presente nella lettera con cui si informa l'utente che sul sito di Publiacqua è possibile verificare dove passa la fognatura e il depuratore (se presente) a cui confluiscono i reflui. E' stata data tale possibilità di verifica per trasparenza nei confronti dell'utente,  affinché lo stesso utente possa approfondire le motivazioni per cui è in atto il cambio tariffa. Ovviamente se ci sono motivazioni per cui l'utente ritenga errato la nostra informazione, può contattare il numero verde o recarsi all'ufficio al pubblico per presentare le sue osservazioni".

 

Qual è esattamente, ai fini della bolletta, la differenza fra servizio depurazione e fognature?

"La fognatura si riferisce al sistema di collettamento dei reflui verso un impianto di depurazione (se esistente) oppure a scarico libero in carico però al gestore del servizio idrico integrato. La depurazione è un sistema di smaltimento dei reflui precedente alla immissione in ambiente (essenzialmente in corpi idrici superficiali). Le modalità di smaltimento sono stabilite dalla normativa nazionale e regionale che, a seconda di diversi fattori (abitanti interessati, aree di scarico) definisce quali siano i trattamenti minimi necessari".

 

Un utente che non ha la fognatura deve pagare la depurazione?

"No. se un utente non ha il servizio di fognatura non deve pagare la depurazione, essendo tale attività a valle di quella di fognatura (se manca la fognatura i reflui non possono essere collettati al depuratore). Se entro i 50 metri dall'abitazione (aumentabili a seconda delle unità, se si tratta di condomini, anche di fatto) è presente un sistema di raccolta e collettamento reflui l'utente infatti ha l'obbligo di allacciarsi al sistema di raccolta (salvo casi eccezionali che determino l'impossibilità di allaccio).  Nel caso in cui l'utente non è allacciato e non è allacciabile ha l'obbligo comunque di dotarsi di un sistema di smaltimento reflui conforme alla normativa".

 

La quasi totalità delle abitazioni è dotata di fosse settiche prima dell'immissione in rete dei reflui. La presenza delle fosse settiche non significa che l'utente ha un sistema di depurazione autonomo che lo rende esente dal pagamento della fognatura e della depurazione? I reflui di tali fosse infatti finiscono in fognatura e vengono collettati al depuratore.

"Differente è il caso della tariffa dovuta nei casi in cui l'utenza abbia il servizio di fognatura ma non quello di depurazione per cui però è in corso la progettazione/realizzazione del depuratore (o dell'adeguamento dell'esistente per poter gestire i maggiori reflui).  E' la normativa conseguente alla sentenza della Corte Costituzionale 335/2008 ad aver previsto tale tariffa al fine di non far gravare sugli utenti già depurati anche i costi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie ad eliminare gli scarichi liberi in ambiente".

 

Perché la richiesta di arretrati?

"La richiesta degli arretrati è prevista dalla normativa".

 

A chi può rivolgersi un utente chiantigiano che voglia ulteriori chiarimenti?

"Può trovare tutte le informazioni sul nostro sito web www.publiacqua.it. Sono inoltre a disposizione dei cittadini il nostro Numero Verde Informazioni e Pratiche (800 238 238) e l’Ufficio al Pubblico di San Casciano(via Antonio Morrocchesi, 50/A, lunedì dalle 8.45 alle 12.30, mercoledì dalle 8.45 alle 12.30 e dalle 14.15 alle 16.15)".

di Matteo Pucci

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