FIRENZE-SIENA – I continui lavori con restringimenti di carreggiata sono la prima delle cause di incidenti sulla Firenze-Siena secondo la maggior parte dei lettori del Gazzettino del Chianti, ma per quasi un terzo di loro il primo dei motivi dell'insicurezza della direttrice è la folle velocità di auto, moto e mezzi pesanti.
Quasi 500 persone hanno partecipato al sondaggio del Gazzettino del Chianti (lo potete vedere qui) sulla sicurezza sull'Autopalio, strada ad alto tasso di incidenti.
Abbiamo chiesto ai nostri lettori quale potesse essere il problema maggiore dopo aver raccontato la cronaca di un recente incidente mortale sulla strada che collega Firenze a Siena, in un tratto con una delle due corsie chiuse per lavori e quindi una carreggiata a doppio scorrimento.

I risultati del sondaggio sulla sicurezza dell'Autopalio
L'Autopalio è una strada che i chiantigiani percorrono abitualmente per spostarsi lungo la direttrice che parte da Firenze, passa da Impruneta, Tavarnuzze (e verso Greve anche), per poi raggiungere San Casciano, Barberino e poi Poggibonsi, Colle, Siena, il mare, i funghi o la caccia.
Nonostante il piano di investimenti in corso che sta sistemando a rate i tratti dell'Autopalio non migliora il senso di disagio per una strada che si dimostra, cronaca alla mano, "insicura".
Ecco allora una graduatoria delle cause di quel senso di disagio, pronto da inviare ad Anas: i continui lavori e i restringimenti della carreggiata sono il primo problema per il 36 per cento dei partecipanti al sondaggio, segue la velocità folle di auto, moto e mezzi pesanti (31 per cento dei voti), distaccata da appena 10 punti percentuali dal problema che da sempre perseguita la Fi-Si la mancanza delle corsie d'emergenza. Solo per il 12 per cento dei lettori infine la prima causa degli incidenti è il fondo stradale disconnesso.
Non manca però chi ci ha lasciato un commento più elaborato: "In realtà il problema sono tutti i fattori insieme, l'Autopalio è la via preferenziale per i mezzi pesanti – scrive Andrea – La superstrada è stretta, non controllata, senza vie di fuga, con continui lavori. Anche gli autovelox disposti servono a poco conoscendone ormai la posizione".
"Per l'Autopalio servirebbero corsie di emergenza e un sistema tutor sempre attivo così da invogliare ad un controllo maggiore della velocità insieme ad un maggior spazio di manovra. Ipotizzare addirittura una terza corsia, dalle parti di Firenze, e lungo i maggiori snodi, tipo colle val d'Elsa Nord e Sud in entrambe le direzioni, non sarebbe malvagio".
di Redazione
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