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domenica 2 Ottobre 2022
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    Quadrifoglio spiega i motivi degli aumenti che stanno facendo arrabbiare i cittadini

    CHIANTI FIORENTINO – Alcuni hanno già avuto la sgradita sorpresa, con aumenti consistenti, spesso ben oltre il 50%.

     

    Sta infatti arrivando nelle case, nei negozi e nelle imprese il saldo Tares 2013 (ex Tia): "L’efficientamento del modello di servizi erogati – dicono da Quadrifoglio – ha permesso una potenziale riduzione del costo a carico degli utenti. Purtroppo questi sforzi sono vanificati perché i costi finali sono incrementati da oneri economici aggiuntivi in conseguenza di precise scelte non decise dal gestore: l’aumento del tributo provinciale (passato dall’1%, al 4% al 5% di oggi) e la maggiorazione di 0,30 euro al metro quadro per i servizi comunali cosiddetti indivisibili, cioè quelli non a domanda individuale. Sono questi gli unici fattori veri di aumento di quella che poi, per sintesi normativa, è chiamata Tares".

     

    "Questa precisazione – dicono ancora da Quadrifoglio – è doverosa perché sono in arrivo in questi giorni a casa degli utenti dell’area fiorentina gli avvisi della Tares (che ha sostituito la Tia); il pagamento avrà scadenze differenziate per ogni Comune servito da Quadrifoglio. E’ il saldo per il 2013 e per la prima volta vedrà due quote distinte: il saldo Tares vero e proprio (con scadenze diverse tra i Comuni) e la maggiorazione servizi indivisibili (per tutti con scadenza il 16 dicembre)".

     

    Ad ogni avviso Tares saranno allegati i modelli F24 per effettuare il pagamento a cui l’avviso si riferisce: gli utenti di tutti i Comuni serviti avranno come scadenza il 16 dicembre per pagare l’F24 relativo alla “maggiorazione per i servizi indivisibili” , pari a 0,30 euro al mq. (per le utenze domestiche e non domestiche). È la parte riferita alla pubblica illuminazione, manutenzione strade.

     

    L’avviso contiene anche il saldo Tares vero e proprio, riferito quindi ai soli servizi di igiene urbana, dovuto al Comune, che dovrà essere pagato con il secondo mod. F24 che avrà un codice tributo diverso (3944) rispetto alla “maggiorazione indivisibili”.

     

    In alcuni comuni la scadenza Tares vera e propria potrà essere diversa rispetto alla scadenza della maggiorazione (quella suddetta dei servizi indivisibili, che ovunque è il 16 dicembre). Ad esempio a Firenze la Tares vera e propria scadrà il 31 dicembre, a Scandicci il 31 gennaio 2014: in questi casi l’utente evidentemente riceverà un unico avviso e due distinti modelli F24 per i relativi pagamenti.

     

    Solo in quattro comuni (Campi Bisenzio, Calenzano, Impruneta e San Casciano) entrambe le scadenze sono uguali (16 dicembre) e gli utenti riceveranno un unico modello F24 con indicati i due tributi.

     

    Gli F24 sono già precompilati con l’importo finale che tiene contro del conteggio relativo alle rispettive posizioni (mq abitazione; numero componenti nucleo familiare; calcolo delle detrazioni).

     

    Nel caso in cui la Tares sia negativa o pari a zero, la maggiorazione statale dei servizi indivisibili va comunque pagata. Non è possibile fare la compensazione fra questi due codici tributo.

     

    Eventuali rimborsi della sola Tares dovranno essere restituiti dai Comuni, a seguito di istanza di richiesta da parte dell’utente esclusivamente all’ente locale.

     

    Non esistendo più i R.I.D. della Tia, anche chi aveva l’addebito diretto in banca dovrà attenersi alle nuove modalità di pagamento tramite l’F24.

     

    Per eventuali informazioni, chiarimenti, dettagli, chiamare il Numero Verde Tares 800485822 da rete fissa e 199129128 da cellulari o fuori distretto (dal lunedì al venerdì con orario 9-16). Altre informazioni sono presenti sul sito web dedicato www.tares-areafiorentina.it.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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