“La vite è meravigliosa”, linee guida alla gestione partecipata del territorio

Sette Comuni coinvolgono il mondo agricolo: "Vogliamo ridurre la burocrazia e adottare protocolli condivisi"

CHIANTI FIORENTINO – Una battaglia contro la burocrazia, per la venire incontro, insieme, alle necessità del mondo agricolo e alzare il livello di qualità della vita. L’obiettivo di sette Comuni del Chianti fiorentino (57 mila abitanti, oltre 30 mila ettari) parla al futuro del territorio  che in stretta collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con la Regione Toscana, lancia “La vite è meravigliosa”.

 

Attraverso un processo partecipato che ha ottenuto il finanziamento dell’Autorità Regionale per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione saranno elaborate delle linee guida per la gestione del territorio. I promotori del percorso sono i Comuni di Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa.
 

Il punto di partenza del percorso è il paesaggio del Chianti che si lega al vino e alle eccellenze agroalimentari della Toscana, produce innovazione, sperimenta e avanza spedito sul fronte delle coltivazioni biologiche, genera attrattività e potenzia l’appeal di un’area della Toscana nota a livello internazionale attraverso una formula multifunzionale che abbina servizi culturali, qualità dell’accoglienza e strategie di marketing territoriale. Ma il paesaggio è anche una forma ed un’espressione di identità culturale sociale e in questo senso la conoscenza che parte dal basso e si diffonde attraverso il dialogo e il contatto diretto con le diverse componenti sociali è necessaria perché le politiche del territorio estendano il loro sguardo e si applichino in maniera adeguata e consona alle esigenze di chi risiede e opera per mantenere viva memoria e radici rurali.
 
“La partecipazione è uno strumento essenziale della vita democratica di un paese – commentano i sindaci dei territori interessati – conoscere approfonditamente le esigenze, le istanze, le problematiche, i suggerimenti e le proposte degli agricoltori e di tutti i portatori di interesse coinvolti in questo percorso permetterà a tutti noi di delineare un quadro più ampio e consapevole della direzione nella quale procedere insieme. Un territorio unitario che vuole investire su se stesso attraverso la riduzione della burocrazia, il miglioramento dei livelli di accessibilità, la semplificazione, la promozione e l’adesione a protocolli condivisi e forme di counseling che possa affiancare progetti virtuosi. Nell’idea di un territorio più agile e smart si avverte la necessità di snellire gli strumenti di nostra competenza come i regolamenti urbanistici che in quest’ottica potranno essere unificati, sulla base di regole e progetti condivisi. Il lavoro si rivelerà utile anche per l’implementazione dei regolamenti di attuazione della legge regionale 65 del 2014 e del Piano Paesaggistico Regionale”.

Il progetto nasce in concomitanza con le celebrazioni per il trecentesimo anniversario della zona di produzione del Chianti Classico che si sono tenute nel 2016 e hanno offerto anche l’occasione per avanzare la proposta della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico e dei Comuni del Chianti di promuovere la candidatura del Chianti a Patrimonio dell'Umanità.

Inoltre è stato istituito il Biodistretto del Chianti, un soggetto unitario dal punto di vista produttivo e istituzionale, caratterizzato da confini territoriali corrispondenti alla zona di produzione del vino DOCG Chianti Classico.

 

Il confronto partecipato ora sfrutterà una piattaforma web di Open Toscana e sarà messo a punto un  fitto programma di laboratori nelle frazioni. Saranno coinvolti aziende agricole, associazioni, cittadini.

Durante gli incontri e i focus group sarà elaborata una mappatura interattiva per la raccolta delle segnalazioni dei valori riconosciuti e delle criticità percepite nel campo vitivinicolo. Il percorso si concluderà a dicembre con la definizione delle proposte e delle strategie da realizzare nell’area del Chianti. Il progetto comprende un territorio vasto ed eterogeneo che conta complessivamente 57 mila abitanti. Il prodotto finale del percorso “La vite è meravigliosa” è la costruzione di un compendio, volto ad offrire un terreno di condivisione e confronto per il lavoro e l’opera di collaborazione negli aspetti gestionali e funzionali del territorio.

 

di Redazione

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