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martedì 18 Giugno 2024
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    Migranti, “tutte le persone presenti sul territorio devono essere iscritte all’anagrafe”

    La lettera del sindaco di Castelnuovo Berardenga al governatore della Regione Enrico Rossi

    CASTELNUOVO BERARDENGA – Scrive al presidente della giunta regionale Enrico Rossi, il sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi per chiedere di inserire tra i "rilievi di costituzionalità" anche l'articolo di legge che abroga l'iscrizione anagrafica degli stranieri richiedenti asilo.

     

    Il sindaco ringrazia per la decisione della Regione Toscana di sollevare eccezioni di costituzionalità in merito ad alcune disposizioni contenute nel decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2018, n. 132.

     

    Ma chiede di fare un passo in più perché a sui parere anche l'articolo 13 viola il principio di eguaglianza "poiché introduce una irragionevole discriminazione rispetto agli altri stranieri in possesso di permesso di soggiorno che, in presenza di dimora abituale o domicilio effettivo (come quello dei richiedenti asilo), sono obbligatoriamente iscritti alle anagrafi delle popolazioni residenti a condizione di parità coi cittadini italiani, ai sensi dell’art. 6 d. lgs. n.286/1998"

     

    "Infatti – spiega Nepi –  al diritto delle persone effettivamente presenti sul territorio ad essere iscritte ai registri anagrafici della popolazione residente di un determinato comune, corrisponde la possibilità per gli amministratori locali di conoscere con certezza il numero delle persone presenti sul proprio territorio e di determinare i servizi pubblici e sociali che i Comuni hanno l’obbligo di garantire".

     

    Continua il sindaco: "Peraltro, siccome nessuna persona regolarmente soggiornante, come lo è il richiedente asilo, può restare sul territorio senza che la sua presenza sia rilevata, la norma rischia di riaprire il contenzioso giudiziario per stabilire quale debba ritenersi la dimora abituale del richiedente, creando così incertezze per gli enti locali".

    Conclude Nepi: "Appare necessario ricordare come tutte le persone collegate in maniera stabile ad un determinato territorio, sia come singoli che come componenti di una famiglia o di una convivenza, hanno diritto ad essere iscritte all’Ufficio Anagrafico di un determinato comune, come chiarito dalla giurisprudenza (cfr. Cass. S.U. n. 499/2000)".

    "Poiché il permesso di soggiorno rilasciato per richiesta di asilo costituisce documento di riconoscimento nessun altro documento di riconoscimento può essere chiesto allo straniero che ha chiesto protezione internazionale per l’accesso ai diritti riconosciuti dalla legge, la previsione di cui all’art. 13, nella parte in cui prevede che lo stesso titolo di soggiorno non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica, appare chiaramente contraddittoria".

     

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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