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martedì 27 Settembre 2022
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    Il sindaco: “Imu prima casa al minimo; tariffa rifiuti, per qualcuno aumenti in arrivo”

    CASTELLINA IN CHIANTI – “Ricorderemo il 2013 come un anno di grandi incertezze amministrative e istituzionali per i continui cambiamenti di rotta del Governo in materia di tributi e imposte, che hanno messa in seria difficoltà le capacità programmatiche dei Comuni, arrivando perfino a posticipare i termini di approvazione dei bilanci previsionali al 30 novembre”.

     

    Con queste parole il sindaco di Castellina in Chianti Marcello Boncechi è intervenuto nei giorni scorsi in consiglio comunale spiegando, tra le altre cose, quelle che sono state le scelte dell’amministrazione in materia di Tares, il tributo sui rifiuti e sui servizi entrato in vigore quest’anno e le differenze che si sono determinate negli importi rispetto alla Tarsu.

     

    “Il nostro Comune, nonostante il quadro di estrema incertezza  – ha detto Bonechi – grazie a un bilancio strutturalmente sano, è stato in grado di deliberare il bilancio preventivo nel mese di luglio, stabilendo l’aliquota Imu sulla prima casa al minimo consentito dalla legge e pari al 4 per mille. Lo abbiamo fatto nel mese di aprile, ancor prima che il Governo ne decidesse la soppressione, permettendo così ai  nostri concittadini  di non dover pagare alcun importo relativo all’Imu”.

    “Sulla Tares – ha aggiunto il Sindaco – i margini di manovra dei Comuni sono stati più ristretti, visto che i criteri di determinazione della tariffa erano contenuti nel decreto stesso. Con l’istituzione di questo nuovo tributo, da un lato, abbiamo dovuto raggiungere i livelli di copertura completa del servizio, sul quale fino al 2012 interveniva anche una quota comunale; dall’altro, abbiamo recepito il nuovo sistema di determinazione degli importi, che, per quanto riguarda le abitazioni, contempla sia le dimensioni della casa, sia la consistenza del nucleo familiare. La Tares infatti stabilisce il principio che paga di più chi conferisce di più”.

     

    “In termini complessivi di entrate in bilancio – ha proseguito Bonechi – passiamo dai 654mila euro della Tarsu 2012 ai 742mila euro della Tares 2013. Questo aumento del 13% circa è imputabile ad un incremento complessivo delle quantità di rifiuti conferiti e alla revisione di alcune voci di costo, come quelle per lo spazzamento, previste nel nuovo piano di ambito dell’Ato Toscana sud per circa 10mila euro. Abbiamo inoltre dovuto istituire un fondo di garanzia di 35mila euro per coprire gli eventuali ammanchi nei pagamenti e inserito circa 8mila euro di agevolazioni e riduzioni per i nuclei con valori Isee particolarmente bassi".

     

    "Non possiamo tacere – ha ricordato – anche per i risvolti ambientali e di educazione civica, che ci troviamo a pagare alcune migliaia di euro anche per gli interventi di Sienambiente finalizzati a rimuovere i rifiuti speciali che, anziché essere smaltiti regolarmente, vengono abbandonati nei boschi”.

    In concreto, per quanto riguarda la tares, “i proprietari di prima casa che abitano da soli – ha concluso il sindaco facendo qualche esempio – all’interno di un appartamento da 100 mq, beneficeranno di riduzioni di circa 30 euro rispetto alla Tares 2012; contestualmente, i nuclei composti da tre persone pagheranno circa 80 euro in più rispetto all’anno scorso. Anche per quanto riguarda le attività commerciali, alcune categorie godranno di alleggerimenti, mentre altre dovranno corrispondere cifre più consistenti rispetto al passato. Pur avendo un margine di manovra molto ristretto sulla disciplina di applicazione del tributo, il nostro criterio è stato quello di ammortizzare il più possibile gli aumenti in un momento di diffuse criticità economiche per famiglie e attività economiche”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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