mercoledì 14 Aprile 2021
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    Ristoratori ed esercenti del Chianti: “Ogni giorno che passa il 2021 è peggio del 2020”

    Lettera aperta del gruppo di imprenditori dell'associazione Life in Chianti (ristoratori, pubblici esercenti, operatori turistici), guidati dal presidente Alessio Pesucci

    CHIANTI – Una lettera aperta. Indirizzata ai sindaci del loro territorio, del Chianti fiorentino e senese. Ai sindaci di tutta la Toscana.

    A scriverla il gruppo di imprenditori dell’associazione Life in Chianti (ristoratori, pubblici esercenti, operatori turistici), guidati dal presidente Alessio Pesucci.

    Che alla vigilia di una Pasqua che non sancirà, come da tradizione, l’inizio della stagione turistica, tornano a ribadire pubblicamente tutte le loro critiche e le loro difficoltà.

    Ogni giorno che passa, il 2021 si prospetta peggio dell’anno appena trascorso.

    La proroga degli ammortizzatori sociali, fino al 31 dicembre dà un chiaro segnale di cosa è previsto per i prossimi mesi, e forse fino alla primavera 2022.

    Ristori risibili, e restrizioni continue, e per l’estate sentiamo parlare di zona gialla in tutta Italia, od anche gialla rinforzata (?).

    Ed anche la mancanza di programmazione di eventi turistici, è un chiaro segnale della (s)fiducia che le istituzioni ed enti nutrono per le stagioni a venire.

    In contrapposizione, la possibilità di andare liberamente verso mete estere aperte per incoming, dove le attività saranno aperte regolarmente.

    E’ urgente una decisa inversione di rotta, le attività del territorio non potranno sopportare un altro anno come quello passato, perdite a 2 cifre fino al 50% ed anche più in taluni casi.

    Molte attività non hanno potuto accedere a nessun tipo di ristoro, questa situazione non è più sostenibile.

    Dobbiamo assolutamente tornare a lavorare, dobbiamo assolutamente riaprire le nostra attività.

    Le attuali norme restrittive delle libertà personali, non hanno niente a che fare con il contenimento dei contagi, ed è chiaro il fallimento di questa strategia.

    L’assurdità di queste restrizioni è avvalorata anche dalle tante eccezioni, come gli autogrill sempre aperti, mense aziendali sempre operative, servizi di catering sempre in funzione, ristoranti di strutture ricettive sempre aperti.

    Il clima è incandescente, commercianti ed esercenti, hanno dato una enorme prova responsabilità, ma hanno riscontrato che non è servita, ed il loro impegno non è stato gratificato, anzi sono stati chiamati a sostenere costi e tasse fuori da ogni logica.

    E’ indispensabile un cambio di rotta immediato, a cominciare dalle istituzioni che sono più vicine ai cittadini, le amministrazioni comunali, che devono difendere e sostenere il loro tessuto economico, o si troveranno a fronteggiare crisi senza soluzioni e contrasti sociali non gestibili.

    Difendere le attività del territorio è l’unica possibilità di un’autonomia economica vera, quindi abbandonare subito ogni misura restrittiva o repressiva, e passare invece ad azioni di supporto sostegno e condivisione, questi devono essere dei must inderogabili.

    I sindaci sono i primi cittadini e devono sostenere le aziende del territorio, ed avere il coraggio di contrapporsi a norme restrittive assurde, degne di regimi a cui non vorremo mai sottostare.

    A gennaio alcuni ristoratori italiani avevano promosso l’iniziativa #IOAPRO, alla quale non abbiamo aderito, solo perché era giusto attendere le azioni del nuovo governo, che però si stanno dimostrando una fotocopia del governo Conte.

    Questa continua vessazione non è più sopportabile, non è giustificato essere privati della libertà e del lavoro, senza niente in cambio, crediamo nelle leggi giuste, ma ripudiamo ingiustificate norme opprimenti e repressive.

    Sindaci difendete l’economia del vostro territorio, difendete i vostri imprenditori

    Alessio Pesucci, presidente​

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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