mercoledì 12 Agosto 2020
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    Focolai Covid-19 di ritorno: “Cosa aspettiamo a mettere i controlli sanitari negli aeroporti?”

    La posizione di Fabio Voller, coordinatore dell’osservatorio di epidemiologia dell’Ars (Agenzia regionale della sanità): "I cluster in Toscana partono tutti da casi di rientro"

    FIRENZE – “Il controllo sanitario dentro gli aeroporti è di competenza dello Stato. E quindi cosa aspettiamo ad organizzare una campagna efficace di controllo dei nuovi arrivi a Malpensa, Fiumicino, …?”.

    A chiederlo è Fabio Voller, coordinatore dell’osservatorio di epidemiologia dell’Ars (Agenzia regionale della sanità), ovvero uno di quelli che in Toscana hanno più sotto controllo l’evoluzione della pandemia.

    “Dall’inizio di luglio – ricorda – si stanno evidenziano in Toscana ed in Italia nuovi cluster di casi, che partono da cosiddetti casi di rientro dall’estero. In Toscana stiamo riuscendo, non senza fatica, a tracciare questi casi ed i loro contatti, ma l’emergere di nuovi casi è quasi sempre riconducibile a questo fenomeno”.

    “Purtroppo – rimarca – le Regioni hanno ben poche armi da mettere in campo ed al di là dell’organizzazione che si stanno dando per poter offrire al di fuori degli aeroporti tamponi e test, che prevederà l’adesione volontaria dei passeggeri appena arrivati, altro non possono fare”.

    “Ricordo – aggiunge – che secondo il Titolo V della Costituzione il controllo alle frontiere (e gli aeroporti sono equiparabiili a queste) spetta allo Stato”.

    “Pare non sia bastata la lezione della Cina, Corea del Sud ed Hong Kong – ammonisce – che avevano visto il riemergere dei casi positivi post riapertura da casi di rientro”.

    Voller che, infine, chiede: “Vogliamo inficiare parte del lavoro e degli enormi sforzi fatti fino ad oggi da popolazione ed istituzioni locali?”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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