FIRENZE – Toscana, come da pronostici, ancora zona arancione. Con molte macchie rosse (in vigore da lunedì 14 marzo, a meno che non lo siano già).
La conferma è arrivata con la diretta Facebook del venerdì sera, con il presidente della Regione Eugenio Giani.
“Abbiamo avuto la capacità – ha esordito – di reggere in zona arancione. Certo, siamo al limite: abbiamo Rt 1,20 (limite a 1,25) a 217 casi/100.000 abitanti settimanali (limite 250)”.
“Il decreto del Governo però – ha ricordato – ci permette di prendere decisioni specifiche sulle aree di maggior contagio: probabilmente sono queste decisioni già prese nei giorni scorsi ad averci consentito di rimanere in zona arancione”.
“Riuniti i tecnici con il Ceps – ha aggiunto – posso dire che nella Toscana arancione ci sono tre province che superano i 250/100.000, e saranno quindi rosse: Arezzo: 266/100.000, Pistoia 356/100.000, Prato 366/100.000”.
“E ci sarà una zona rossa anche nel comprensorio del Cuoio – ha annunciato – ovvero Fucecchio, San Miniato, Santa Croce sull’Arno e Castelfranco di Sotto. Rimane in zona rossa Viareggio, vedremo Camaiore e Seravezza. Sulle colline pisane è in zona rossa Castellina Marittima, vedremo entro domani Riparbella e altri”.
Supplemento di valutazione andrà fatto nel Chianti senese con Gaiole in Chianti a 756/100.000 e Castelnuovo Berardenga a 355/100.000, Marradi e Firenzuola, Reggello e Figline, Vinci, Montelupo, Certaldo, Castelfiorentino, Signa e Lastra a Signa… .
Sono in tutto 81 i comuni toscani che presentano un dato settimanale superiore alla soglia 250/100.000.
“Comunicheremo l’elenco esatto dei singoli comuni e delle micro aree domani – ha proseguito Giani – ho tempo fino alle 12 per firmare le ordinanze. Le zone rosse inizieranno lunedì mattina”.
“L’auspicio – ha detto ancora Giani – è che i provvedimenti mirati siano serviti a rimanere in linea di galleggiamento, stabilizzandosi, ed evitare quello che è accaduto in altre regioni”.
“Accanto al guardare la situazione dei contagi – ha ribadito – dobbiamo guardare alla vaccinazione, in cui possiamo fare quello che ci consente lo Stato in base al trasferimento delle dosi. Oggi sono 436.028 le dosi somministrate in Toscana: ci stiamo avvicinando al mezzo milione di somministrazioni”.
“Adesso il criterio è sempre più quello dell’età – ha concluso – La vaccinazione è il vero argine, e in base a quello che ci arriva noi vacciniamo, con varie strategie diversificate. Pronti a ricevere sempre più dosi di vaccino; e con il Governo Draghi vediamo una maggiore sensibilità in questo senso”.
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