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martedì 7 Febbraio 2023
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    Sopralluogo di Giani al punto tamponi Covid all’aeroporto di Peretola: “Test obbligatorio per prevenire e capire”

    "Un modo per sequenziare l'evoluzione e verificare quindi la tipologia di virus in coloro che arrivano dalla Cina". Prorogata l'apertura dell'albergo sanitario di Novoli

    FIRENZE – E’ partita questa mattina l’organizzazione della Asl presso l’aeroporto di Peretola per i test Covid per chi arriva dalla Cina.

    Con una postazione fissa di fronte al terminal lato tramvia, e il supporto della Protezione Civile e RAMI, la rete degli ambulatori della Misericordia.

    Alla partenza del servizio questa mattina ha voluto essere presente anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che dopo l’ordinanza del ministro della aalute ha dato indicazioni per l’applicazione della misura, anche presso l’aeroporto di Peretola a Firenze, oltre che presso lo scalo pisano.

    Ieri il dipartimento di prevenzione della Asl Toscana Centro si è messo subito al lavoro per allestire il punto tampone a Peretola, che oggi è operativo grazie alla collaborazione di Toscana Aeroporti che gestisce gli scali di Firenze e Pisa, di Enac e Usmaf.

    Per la Asl Toscana centro erano presenti questa mattina anche il direttore sanitario, Emanuele Gori e il direttore amministrativo, Lorenzo Pescini, oltre a Gianni Nardone del dipartimento di Prevenzione, in sostituzione del direttore Renzo Berti.

    “Stamani ho firmato l’ordinanza per dare disposizione attuativa a quello che è l’indirizzo da parte del ministro della salute – ha dichiarato il presidente Giani – Deve essere un tampone obbligatorio perché vogliamo prevenire e capire e per noi questo diventa anche un modo per sequenziare l’evoluzione e verificare quindi la tipologia di virus in coloro che arrivano dalla Cina”.

    I viaggiatori che provengono dalla Cina saranno quindi sottoposti a tampone antigenico.

    Gli eventuali positivi al test saranno poi sottoposti a test molecolare ai fini del successivo sequenziamento eseguito dal laboratorio dell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi.

    “Le altre iniziative che abbiamo previsto – spiega il direttore sanitario Emanuele Gori –  riguardano la proroga dell’albergo sanitario B&B di Novoli la cui chiusura era prevista al 31 dicembre. Questo consentirà di poter ospitare eventuali positivi che non abbiano altra possibilità di isolamento”.

     “Con Usmaf presidiamo i voli – spiega Gianni Nardone del dipartimento di prevenzione – e ci attiviamo subito con la disponibilità di personale a seconda dei flussi che ci vengono segnalati”. 

    Per chi risulterà positivo in ingresso dalla Cina è previsto che il fine isolamento avvenga solo dopo tampone molecolare negativo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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