lunedì 28 Settembre 2020
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    Verso una agricoltura più verde in Toscana: ecco cosa ha deciso la giunta regionale

    Sviluppare l’agricoltura di precisione, favorire la digitalizzazione del settore agricolo, sostenere l’agrobiodiversità

    FIRENZE – Sviluppare l’agricoltura di precisione, favorire la digitalizzazione del settore agricolo, sostenere l’agrobiodiversità.

    Sono questi alcuni degli obiettivi delineati nella decisione di giunta”, approvata, con delibera dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura. 

    Nella decisione vengono indicati anche gli strumenti per realizzare queste linee programmatiche: le Comunità della Pratica, i Centri delle conoscenze e delle competenze e le Comunità del cibo.

    Si tratta di un atto che riassume in sé la politica di rispetto e sostenibilità ambientale che da tempo caratterizza le scelte della Regione e che rispecchia e si inserisce appieno nel solco tracciato recentemente dall’UE attraverso il Green New Deal – un patto per il sorgere di una nuova Europa all’avanguardia nelle politiche ambientali.

    Di qui l’atto programmatico della giunta con il quale la Regione si impegna  a sostenere lo sviluppo di Comunità della Pratica sull’agricoltura di precisione e la digitalizzazione del settore agricolo e agroalimentare.

    Screare le condizioni per la nascita e lo sviluppo di Centri delle conoscenze e competenze per i prodotti agroalimentari tradizionali toscani e per l’agrobiodiversità.

    E infine incentivare il confronto con le amministrazioni locali, i distretti rurali e biologici, i distretti del cibo. 

    In tutti questi ambiti la Regione è impegnata da tempo. La Toscana, ad esempio, è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una propria legge sulla tutela delle risorse genetiche autoctone a rischio di estinzione, e a istituire un sistema di tutela delle risorse genetiche locali di interesse agrario, zootecnico e forestale.

    Inoltre in Toscana diversi territori (Garfagnana, Valdichiana senese e aretina, Arezzo e le sue vallate, Monte Amiata e Crinale tosco emiliano) hanno costituito o stanno costituendo  anche grazie al sostegno di Ente Terre Regionali Toscane la costituzione di Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

    Un Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare toscana è in programma venga realizzato all’interno della Tenuta di Alberese, nell’area di Rispescia.

    E ancora Terre Regionali Toscane ha da tempo avviato un percorso per potenziare le attività di agricoltura di precisione presso le proprie Demofarm (Tenuta di Cesa e Tenuta di Alberese), aziende agricole dimostrative, con funzione pubblica, che mostrano modelli innovativi realmente applicati, al fine di promuovere e facilitare l’adozione di pratiche innovative da parte degli agricoltori.

    Il testo approvato dalla giunta prevede, inoltre, di sostenere il processo di nascita e sviluppo del Centro per la sicurezza in agricoltura presso la Tenuta di Cesa di proprietà di Ente Terre Regionali Toscane che prenderà avvio nell’ambito di un percorso che vede come promotore l’assessorato all’agricoltura.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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