FIRENZE – Sedici posti letto distribuiti su cinque camere per una superficie complessiva di circa 385 mq, comprensiva anche di una stanza visita.
Il nuovo reparto dell’ospedale della Comunità (OdC) al 4° piano del Padiglione Vespucci all’interno del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio, è stato inaugurato nei giorni scorsi dal presidente della Regione, Eugenio Giani, con l’assessore al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni.
Prende il posto di un preesistente reparto di degenze che è stato riqualificato con un investimento di 450mila euro.
Aperto 7 giorni su 7 h24 con degenze a bassa intensità di cura e a rapido turn over, servirà per accogliere chi è stato dimesso da un altro ospedale ma non potrà ancora tornare a casa, persone fragili e malati cronici.
Hanno guidato la visita all’interno del reparto il direttore generale Valerio Mari e il direttore del San Giovanni di Dio, Simone Naldini.
L’Ospedale di Comunità comprende un bacino di utenza di 80mila abitanti nelle zone distretto Firenze e Firenze nord ovest.
La dotazione di personale
L’Ospedale di Comunità è stato organizzato con nuovi medici, infermieri e Oss.
La dotazione di personale coerentemente con gli standard del DM 77/2022, prevede almeno sette infermieri per assistenza h24 su 7 giorni e un Coordinatore Infermieristico; almeno quattro Oss per assistenza h24 su 7 giorni; due fisioterapisti; un medico geriatra al mattino dalle ore 8 alle ore 14 dal lunedì al sabato 6 giorni su 7, esclusi i festivi.
La copertura medica in orario pomeridiano, notturno e diurno festivo è garantita da due medici ospedalieri in servizio di guardia in area medica nel presidio, oltre al servizio di emergenza intraospedaliera h 24.
Altre figure professionali operano nell’Ospedale di Comunità tra cui specialisti aziendali e convenzionati, l’Assistente sociale, il Dietista e il Logopedista.
Per i pazienti l’OdC un naturale riferimento per l’assistenza intermedia
I pazienti dell’Ospedale di Comunità provengono da reparti di degenza per acuti o post-acuzie di strutture ospedaliere ma hanno bisogno ancora di assistenza infermieristica continuativa o necessitano di assistenza nella somministrazione di farmaci, compresi i pazienti segnalati dal pronto soccorso.
Possono essere pazienti che nella gestione di presidi e dispositivi necessitano di interventi di affiancamento, educazione ed addestramento del paziente e del caregiver prima del ritorno al domicilio.
L’Ospedale di Comunità assicura anche interventi di riabilitazione e fisioterapici di riattivazione motoria e cognitiva.
Offre ospitalità anche a pazienti con patologie cronicizzate, provenienti dal domicilio su segnalazione del medico di famiglia e ad anziani in situazioni di complessità assistenziale.
Un naturale punto di riferimento per chi ha bisogno di assistenza a un livello intermedio con l’obiettivo di prevenire ricoveri impropri, ridurre l’utilizzo della lungodegenza e limitare l’istituzionalizzazione.
A Scandicci già da tempo è attiva la Centrale operativa territoriale (Cot). La struttura sarà coinvolta per tutto quanto riguarda la gestione dei trasferimenti dall’ospedale al territorio, dai reparti ospedalieri e dal domicilio verso gli Ospedali di Comunità.
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