spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
sabato 27 Giugno 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Caldo e malori, come risponde la rete dell’emergenza nella Asl Toscana Centro

    Sul territorio il sistema 118 registra, come avvenuto negli ultimi anni, un aumento dei malori in luogo pubblico durante le giornate più calde, soprattutto nelle fasce orarie centrali

    FIRENZE – Un malore in strada, uno svenimento durante una passeggiata, un anziano che appare improvvisamente confuso o particolarmente affaticato.

    Sono situazioni che, con l’aumento delle temperature, tendono a diventare più frequenti e che possono mettere alla prova la rete dell’emergenza sanitaria, dal territorio all’ospedale.

    In questi giorni caratterizzati da temperature elevate, il sistema dell’emergenza-urgenza dell’Azienda Usl Toscana Centro è impegnato nel monitoraggio costante degli effetti del caldo sulla popolazione, con particolare attenzione alle persone fragili, agli anziani e a chi svolge attività fisica o lavorativa all’aperto nelle ore più calde.

    Quando compaiono i primi segnali è importante intervenire rapidamente. Ripararsi in un ambiente fresco, interrompere l’attività in corso, bere acqua a temperatura ambiente e sdraiarsi in caso di sensazione di svenimento sono spesso le prime misure utili per evitare un aggravamento.

    Sul territorio il sistema 118 registra, come avvenuto negli ultimi anni, un aumento dei malori in luogo pubblico durante le giornate più calde, soprattutto nelle fasce orarie centrali.

    “Le richieste di intervento che osserviamo più frequentemente – sottolinea il dottor Andrea Nicolini, direttore delle Centrali operative 118 dell’Azienda USL Toscana centro e direttore dell’Area Emergenza territoriale – sono legate a lipotimie, cioè episodi di svenimento o mancamento senza perdita di coscienza, che interessano soprattutto persone fragili”.

    “Al momento l’andamento è sostanzialmente in linea con quello registrato negli ultimi due anni – aggiunge – Le raccomandazioni restano quelle di evitare l’esposizione nelle ore più calde, mantenersi ben idratati e privilegiare ambienti ventilati. In presenza di uno svenimento o di un peggioramento delle condizioni cliniche è necessario attivare immediatamente il sistema di emergenza”.

    Accanto al 118 operano le Centrali del numero unico di emergenza 112 e del numero europeo armonizzato 116117, che rappresentano due punti di riferimento diversi ma strettamente integrati.

    Il 112 è il canale da utilizzare in tutte le situazioni di emergenza, mentre il 116117 è dedicato ai bisogni sanitari non urgenti e all’orientamento dei cittadini verso il percorso assistenziale più appropriato.

    “In queste settimane – spiega dottor Alessio Lubrani, direttore delle Centrali operative 112 e 116117 – le richieste correlate al caldo risultano contenute, ma le nostre centrali monitorano costantemente l’andamento del fenomeno e sono pronte a rispondere a eventuali incrementi della domanda assistenziale”.

    L’obiettivo che si pone la rete dell’emergenza è quella di garantire una risposta che possa essere tempestiva e appropriata, ma anche evitare ritardi nella presa in carico dei pazienti e indirizzando i cittadini al servizio considerato più adatto alle necessità.

    “È importante non sottovalutare il caldo, in particolare quando interessa persone anziane, pazienti con malattie croniche o soggetti particolarmente fragili. Riconoscere precocemente i sintomi e attivare il percorso assistenziale corretto permette di evitare complicanze e ricoveri. La collaborazione tra cittadini, territorio, emergenza sanitaria e ospedale rappresenta un elemento fondamentale per affrontare in sicurezza i periodi caratterizzati da temperature elevate”, conclude Simone Magazzini, direttore del Dipartimento Emergenza e area critica.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...