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mercoledì 10 Agosto 2022
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    Firenze. Area Torregalli, nuove strutture residenziali per anziani affiancheranno i presidi sanitari

    Accanto ai presidi sanitari ancora da realizzare nell'area di Torregalli sorgeranno nuove strutture residenziali per anziani, senza aumentare i metri quadrati

    FIRENZE – Accanto ai presidi sanitari ancora da realizzare nell’area di Torregalli sorgeranno nuove strutture residenziali per anziani, senza aumentare i metri quadrati. 

    Un’area ospedaliera (e di riabilitazione da quando vi si è trasferito il Don Gnocchi), quella di Torregalli, di riferimento anche per tanti cittadini del Chianti fiorentino.

    È quanto prevede la modifica al Progetto unitario del 2007 approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re.

    La previsione originaria per l’area accanto al polo ospedaliero (area C2) dava spazio a una struttura sanitaria privata per prestazioni di diagnostica e ricovero, alle quali con l’atto di oggi vanno ad affiancarsi le funzioni di Rsa, centro diurno e minialloggi per anziani autosufficienti con fragilità emergenti.

    Il Consorzio proponente si impegna a mantenere per 20 anni le funzioni previste, a non frazionare i minialloggi per anziani e a versare al Comune un contributo accessorio di circa 180mila euro da destinare al finanziamento di opere pubbliche per migliorare la zona circostante.

    “Con la delibera approvata – ha spiegato l’assessore Del Re – abbiamo variato la funzione presente nell’ultimo complesso che resta da edificare all’interno del piano unitario approvato nel 2007 per l’area Torregalli. Con l’approvazione dell’assessorato alla sanità e della Società della Salute, ad integrazione delle funzioni di diagnostica già previste, saranno realizzati degli alloggi per anziani autosufficienti con una protezione leggera condivisa che sarà seguita da chi gestirà la struttura. Questa nuova funzione risponde ad un bisogno di assistenza sociosanitaria in una modalità che tiene conto dell’emergenza Covid-19”.

    “Il Comune di Firenze con quest’intervento conferma la sua attenzione i cittadini più anziani. – fa presente l’assessore fiorentino a Welfare e Sanità Andrea Vannucci – L’emergenza sanitaria ci ha insegnato come l’impegno per tutelare le fasce più fragili della nostra popolazione deve essere sempre massimo: ciò vuol dire sicuramente anche aumentare ancora l’offerta di residenze sanitarie. Può essere anche un modo per riavvicinare le famiglie o fare in modo che parenti possano avere strutture più vicine dove poter far visita ai propri cari”.

    La richiesta del Consorzio proponente riguarda la possibilità di realizzare nell’area limitrofa al presidio ospedaliero Torregalli, oltre alle strutture sanitarie private, anche strutture residenziali per anziani non autosufficienti (Rsa), un centro diurno e un complesso di minialloggi non frazionabili per anziani autosufficienti ma con fragilità emergenti. Il tutto mantenendo inalterati i parametri dimensionali a suo tempo approvati con delibera.

    Il consiglio comunale con delibera del 2007 aveva infatti approvato il Progetto unitario relativo ai progetti presentati da Ospedale San Giovanni di Dio, Fondazione Don Gnocchi e altri soggetti privati per le rispettive aree di proprietà.

    Il Progetto unitario identifica quattro aree dedicate a diverse funzioni: area A: ampliamento del Nuovo ospedale di San Giovanni di Dio; area B: realizzazione da parte della Fondazione Don Gnocchi di una nuova struttura ospedaliera; area C1: riorganizzazione dell’attività floro-vivaistica presente nell’area e consolidamento delle attività di inserimento socioterapeutico già in essere; area C2: realizzazione di una struttura sanitaria privata che eroghi prestazioni di diagnostica, assistenza specialistica in regime ambulatoriale, prestazioni in regime di ricovero a ciclo continuativo e diurno per acuti e non acuti nonché studi che erogano prestazioni di particolare complessità.

    La proposta presentata dal consorzio di soggetti proponenti riguarda esclusivamente le funzioni da insediare nell’area C2, ad oggi inedificata, le cui previsioni vigenti non risultano ancora attuate, integrando la funzione originaria (struttura sanitaria di diagnostica strumentale e di presidio di ricovero) con le funzioni di residenze sanitarie assistite (Rsa), centro diurno e minialloggi per anziani autosufficienti a protezione leggera.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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