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martedì 9 Giugno 2026
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    L’arte visiva che evoca e unisce: ecco il nuovo murale dell'”Elsa Morante”

    È il risultato del progetto artistico realizzato da alcuni studenti dell’Istituto frequentato anche da ragazze e ragazzi del Chianti, guidati dalla professoressa di disegno Emma Campanale

    FIRENZE – Un’aula che si trasforma in spazio creativo, un’opera collettiva che diventa strumento di apprendimento e inclusione.

    È il risultato del progetto artistico realizzato da alcuni studenti dell’Istituto “Elsa Morante”, frequentato anche da ragazze e ragazzi del Chianti, guidati dalla professoressa di disegno e storia dell’arte, scenografa e artista Emma Campanale, che danno vita a un suggestivo dipinto murale all’interno dell’aula di lingua inglese della scuola.

    L’iniziativa nasce con l’obiettivo di personalizzare gli ambienti scolastici, armonizzandoli con la dimensione didattica e trasformando l’aula in un luogo capace di stimolare empatia, collaborazione, riflessione e partecipazione.

    Curatrice del progetto, la docente ha scelto di dedicare il lavoro alla figura di Elizabeth Siddal, protagonista femminile del movimento preraffaellita.

    Il murale è concepito come uno strumento interdisciplinare capace di dialogare con arte, lingua inglese, letteratura ed educazione civica.

    L’intento del progetto è infatti quello di restituire complessità e dignità artistica a Elizabeth Siddal, troppo spesso ricordata soltanto come musa tragica di Dante Gabriel Rossetti; nel dipinto emerge la sua identità più autentica di artista e poetessa dal talento autonomo.

    L’opera in monocromo è incorniciata dal testo poetico Dead Love, composizione originale dell’artista inglese, eseguito in foglia argento, dotato di una propria intensa luminosità, per valorizzarne i versi.

    L’opera arricchisce così il patrimonio artistico dell’istituto con un intervento site-specific che invita studenti e visitatori a riscoprire il ruolo delle donne nell’arte del XIX secolo e ad approfondire il movimento preraffaellita attraverso uno sguardo contemporaneo.

    Fondamentale anche il valore educativo dell’esperienza. Gli studenti hanno collaborato attivamente in tutte le fasi della realizzazione, apprendendo tecniche pittoriche complesse, gestione degli spazi e organizzazione del lavoro di gruppo.

    Un percorso che ha lasciato non solo competenze artistiche, ma anche emozioni, consapevolezza e crescita personale.

    Il murale rappresenta dunque un ponte tra passato e presente: un’opera collettiva che restituisce voce a Elizabeth Siddal e, allo stesso tempo, racconta la forza dell’arte come strumento di condivisione, memoria e formazione.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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